Il Tirreno

Versilia

Finora la pulizia la pagavano i cittadini con la bolletta rifiuti

di Donatella Francesconi
Finora la pulizia la pagavano i cittadini con la bolletta rifiuti

Costo di trentamila euro che il Comune adesso vuole tagliare Tra le novità spazzamento bisettimanale e meno porta a porta

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Trentamila euro per pulire la città dai rifiuti lasciati dalle feste rionali: ecco quanto si è speso in questi anni. A pagare non è stata Assorioni e neppure il Comune. Hanno pagato i viareggini con la tassa sui rifiuti. Perché il capitolato tra Sea e Comune prevedeva una sorta di “bonus” di mille ore in più per eventuali emergenze sul servizio concordato, bonus che - a trenta euro l’ora - è stato sempre speso per assicurare la pulizia dopo i rioni. Rioni che sono feste organizzate da privati a scopo commerciale, con raccolta e smaltimento rifiuti pagati però dai cittadini.

Con la nuova proposta di capitolato che da circa un mese è in attesa della firma del commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo la musica è cambiata. E le mille ore sono scomparse dalla cifra totale del costo di raccolta e smaltimento rifiuti, insieme ai tagli su un’altra serie di voci che portano segnare un meno settecentomila euro, circa. Operazione di revisione della spesa dei rifiuti che fa seguito al taglio già portato a casa sul finire dell’amministrazione Betti e dopo che il cosa fare del contratto con Sea e le sue somme aveva portato alla sfiducia del vice sindaco Gloria Puccetti, convinta che i tagli potessero e dovessero essere fatti.

La forbice post dissesto taglia il costo per la pulizia dei rioni, ma anche i passaggi per la pulizia meccanizzata delle strade (che saranno ogni 15 giorni), imponendo ai mercati comunali - per esempio - di provvedere in proprio a raccolta e smaltimento, con costi da caricare sui singoli operatori. Uno scenario che apre la porta a possibili “competitor” di Sea che fino a questo momento hanno avuto vita difficile.

Come anticipato dal “Tirreno” nei mesi scorsi il nuovo contratto tra Comune e Sea cambierà anche il panorama della raccolta differenziata. Con il porta a porta che rimane solo in centro - ma due volte la settimana come prevede lo standard della Toscana - e le isole ecologiche multimateriale nelle altre zone della città, anche con l’obiettivo di ottenere un prodotto migliore da piazzare sul mercato delle materie che si riciclano.

Prima il commissario prefettizio licenzia la delibera in questione, previo confronto con Sea che ha presentato la propria offerta (comprensiva, per esempio, delle mille ore per emergenze), e prima i risparmi diventano realtà. Un passaggio che è sostanziale oggi più che mai, con i cittadini chiamati ad accollarsi le conseguenze economiche del dissesto, mentre non si intravede alcun piano diretto ad affrontare i nodi che hanno portato fin qui. A cominciare da quelli legati al futuro delle società partecipate. Futuro che riguarda in pieno entrambe le Sea, chiamate - per esempio - a farsi carico con il nuovo contratto di servizio dello smaltimento da pagare a Versilia ambiente (Vera) senza però riscuotere i quindici milioni che il Comune ancora deve. Un equilibrio che fino ad oggi è stato in piedi grazie alla presenza dei soci privati e che oggi inizia a traballare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana