Il presidio
È morto Claudio Morelli una vita vissuta nel calcio
Lo ha sconfitto, a 61 anni, una terribile malattia. Aveva giocato nel Livorno e in gioventù nel Dukla a Viareggio. Domani i funerali nella chiesa del cimitero
VIAREGGIO. È morto Claudio Morelli, 61 anni, ex calciatore (giocò anche nel Livorno), poi osservatore di club di serie A come Genoa e Juventus. Era ammalato da tempo. Lascia due figli, Mattia, Federica e la moglie Vanessa. Morelli ha vissuto a lungo al Varignano prima di trasferirsi a Lido di Camaiore quando si è sposato. Ha giocato nel settore giovanile, del Dukla della coppia Elio Tofanelli-Antonio Nicoletti, per poi approdare al Forte dei Marmi, Bozzano, Camaiore, al Livorno e poi in Sicilia in serie C nel Vittoria.
Il calcio è stato la sua passione fin da ragazzo quando sui campi al Varignano giocava a giornate con un altro compagno, bravo come lui, Daniele Dede Vecciani, scomparso poche settimana fa. Il calcio è sempre stato la sua vita e dopo avere appeso le scarpette al chiodo è rimasto nell’ambiente come osservatore per club come Juventus e Genoa. La moglie di Morelli è figlia di Vittoriano Rossi, conosciuto come Billino, titolare del bagno Adele di Lido di Camaiore, amico di Marcello Lippi e del gruppo di Enrico Petri con cui aveva condiviso tante esperienze. Claudio Poletti, dirigente del Cgc, che abita al Varignano, ricorda Morelli quando giocava a pallone. «Era bravo nel calcio anche da ragazzino – dice –; si è meritato i palcoscenici importanti raggiunti».
Elio Tofanelli è stato uno dei fondatori del Dukla squadra viareggina tra le più note del settore giovanile. «Morelli ha contribuito a regalarci belle soddisfazioni – continua – lo allenava Antonio Nicoletti. Con il pallone poteva fare quello che voleva, lo cedemmo con orgoglio al Forte dei Marmi».
Lì aveva trovato un compagno che oggi lo ricorda con affetto, Riccardo Martinelli. «In quel periodo in Versilia c’erano solo poche figure di mezz’ala come Claudio, un vero numero 10». Al Bozzano era un pupillo di Eugenio Franceschi detto il Beck. «Morelli ci fece vincere il campionato di Prima categoria – dice il dirigente Franco Rovetti – con l’allenatore Gianluca Benedetti in panchina. Ha regalato domeniche memorabili con le sue giocate di qualità. A Marlia quando vincemmo il campionato, prima di calciare una punizione mi disse “infilo il pallone all’incrocio dei pali” e lo fece. L’ho incontrato venti giorni fa a Viareggio, mi ha chiamato, sembrava stesse bene. Per ricordarlo al derby con il Viareggio per il campionato juniores osserveremo un minuto di silenzio». Il funerale ci sarà domani alle 15 nella chiesa del cimitero di Viareggio.
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