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Sulla tassa di soggiorno rivolta fiscale degli hotel
Circa 30 gestori di alberghi si sono riuniti senza coinvolgere le associazioni «Cifre troppo alte, verseremo meno soldi di quelli che vuole il commissario»
VIAREGGIO. «Quanto pagare lo stabiliamo noi». Che l’aumento della tassa di soggiorno deciso dal commissario Romeo, non fosse stato digerito dagli albergatori lo abbiamo scritto più volte. Ma non si poteva immaginare che alcuni hotel arrivassero ad una sorta di “insurrezione fiscale”.
Ieri pomeriggio, all’hotel Stella d’Italia, 25-30 albergatori di Viareggio si sono ritrovati per discutere delle azioni da intraprendere per opporsi ai rincari decretati dal commissario Valerio Massimo Romeo per effetto dello stato di dissesto del Comune. A organizzare la riunione, senza interpellar le associazioni di categoria, è stata Cindy Crudeli dell’hotel Lukas. «Ho ritenuto opportuno che ci fosse un ulteriore momento di confronto tra noi albergatori – spiegava Crudeli prima dell’incontro – Così non si può lavorare. Le associazioni? Hanno fatto le loro mosse ma non mi pare abbiano ottenuto granché. Per cui vogliamo vedere se è possibile trovarsi d’accordo nel proporre forme di protesta più incisive».
Interpellata sulla vicenda, Elisabetta Bellotti, presidente di Federalberghi Viareggio, rimane interdetta. «Sono stata invitata anch’io – spiega – anche perché l’incontro si svolge proprio di fronte al mio hotel. In ogni modo ho declinato. Francamente mi sembra un’iniziativa singolare: la nostra associazione si è battuta a più non posso sul tema della tassa di soggiorno. Abbiamo manifestato le nostre obiezioni al commissario Valerio Massimo Romeo, chiedendo che almeno nel mese del Carnevale gli importi della tassa di soggiorno restino gli stessi dell’anno passato. Ancora, però, non abbiamo ricevuto risposte e le aspettiamo quanto prima, anche perché il Carnevale è alle porte e molte prenotazioni sono ancora in sospeso». I nuovi importi, infatti, sono triplicati (si pagano fino a 5 euro a persona) e per risparmiare molti turisti sono tentati dallo spostarsi nella vicina Lido, dove non si paga alcuna tassa di soggiorno.
Al termine della riunione, a cui comunque ha partecipato una consigliera di Federalberghi, i presenti hanno stabilito di procedere ad una forma di protesta che prevede di versare importi inferiori a quelli previsti dal commissario. «Spiegheremo meglio la cosa nei prossimi giorni e nel frattempo cercheremo di convincere tutti gli albergatori di Viareggio a sposare la nostra linea. Dobbiamo tutelare il nostro lavoro e se non ci mettono nella condizione di farlo è normale protestate. Le associazioni? Noi ci muoveremo autonomamente, contattando direttamente gli albergatori, sia quelli iscritti alle associazioni sia quelli che non ne fanno parte». La Crudeli non rivela nel dettaglio l’iniziativa di protesta, ma spiega che «l’obiettivo è quello di pagare una cifra inferiore a quanto stabilito dai rincari del commissario. Stessi importi dello scorso anno? Forse qualcosa in più, ma dobbiamo ancora definire i particolari». Insomma, nei prossimi giorni sono attese ulteriori notizie. Così com’è attesa la risposta delle associazioni, che finora avevano guidato la protesta: prenderanno le distanze o sposeranno questa linea?
@Parrini77
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