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La rinascita di Andrea Masiello "Io, salvato dagli amici"

Roy Lepore
Andrea Masiello con la maglia dell'Atalanta prima della squalifica
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Andrea Masiello con la maglia dell'Atalanta prima della squalifica

Il giocatore viareggino torna ad allenarsi con l'Atalanta dopo la lunga squalifica legata al calcio scommesse

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VIAREGGIO. L’inferno è finito martedì, quando Andrea Masiello, il giocatore viareggino di proprietà dell'Atalanta, è tornato ad allenarsi con la società bergamasca. A fine mese scadrà la squalifica di due anni e mezzo impostagli dalla Procura Federale per illecito sportivo (per fatti commessi quando giocava nel Bari), perciò il 29enne difensore sta tornando a tutti gli effetti un calciatore professionista. In questo periodo l'Atalanta lo aveva tenuto al minimo di stipendio, visto che gli aveva prolungato fino al giugno 2018 il contratto prima che emergessero i fatti che hanno comportato la sua squalifica, ora il club nerazzurro potrebbe mandarlo in prestito in qualche società di serie B.

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La sua ultima apparizione con la maglia della “Dea” risale al 15 gennaio 2012 in Lazio-Atalanta. Durante la sosta forzata, che gli ha precluso anche una possibile convocazione in Nazionale, Masiello ha collaborato a Viareggio con l'associazione Araba Fenice a contatto con giovani e meno giovani, alcuni dei quali con storie difficili alle spalle: una bella esperienza conclusa l’altra sera da un saluto collettivo, prima della sua partenza per Bergamo. «Andrea ci ha dato una grossa mano - ha detto Emma Viviani, la presidente dell'associazione - lo ricorderemo sempre e lo seguiremo con affetto».

Per mantenersi in forma, Masiello ogni venerdì andava a giocare con un gruppo di professionisti, ex calciatori e semplici lavoratori al campo di Capezzano: "Sigiocasempre Sigiocatutti" è il gruppo formato su Facebook da questi appassionati di pallone coi quali Andrea ha diviso tanti pomeriggi, e proprio attraverso la loro pagina internet li ha voluti a sua volta ringraziare pubblicamente. «Sono stati due anni dolorosi e mortificanti, ma insieme con la mia famiglia abbiamo affrontato questo duro percorso. Ho avuto la fortuna di conoscere tutti voi e vi ringrazio, come il fisioterapista Marco Terzi che mi ha permesso di curarmi e allenarmi in questi due lunghi anni e cinque mesi. Mi avete adottato e mi siete stati accanto nel momento più difficile della mia vita senza farmi pesare gli errori commessi. Mi avete capito e conosciuto per quello che sono, non per come sono stato descritto. Sono maturato dopo questa esperienza e vi porterò sempre nel cuore».

Ora si svolta, per Masiello si prospetta un periodo di transizione in cui comunque tornerà a confrontarsi direttamente con un calcio che in questo periodo ha seguito solo attraverso la tv e i giornali. Adesso tornerà ad esserne protagonista con tanta voglia di cancellare quella parte della sua vita e della sua attività professionale, che ha rappresentato la pagina più oscura che ha vissuto.
 

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