Il Tirreno

Versilia

Sui biglietti per i bambini Pozzòli non torna indietro

di Claudio Vecoli
Sui biglietti per i bambini Pozzòli non torna indietro

Il commissario: «Prevendita iniziata da oltre un mese, dietrofront impossibile Ma chi verrà dopo di me in Fondazione è libero di non far pagare i più piccoli»

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VIAREGGIO. «Sul biglietto ridotto ai bambini sopra i sei anni non si torna indietro. C'è una prevendita avviata ormai da oltre un mese e non sarebbe serio tornare sui propri passi. Tanto più per una manifestazione di rilievo internazionale come il Carnevale di Viareggio. Se in futuro chi prenderà il mio posto vorrà rivedere la politica dei biglietti è liberissimo di farlo. Ma per questa edizione prezzi e modalità di pagamento sono ormai fissati». Stefano Pozzòli tiene duro. Nonostante le polemiche scatenate dalla scelta di abbassare il limite d'età per entrare gratis ai corsi, malgrado gli inviti che arrivano da più parti a rivedere le decisioni adottate lo scorso ottobre, il commissario della Fondazione Carnevale non ha alcuna intenzione di fare dietrofront. E spera di chiudere una volta per tutte il capitolo biglietti.

La decisione di abbassare l'età di chi paga ha scatenato molte discussioni.

«Non ho certo la pretesa di avere la risposta migliore ad ogni problema. E sono anch'io dell'opinione che sarebbe bello non far pagare il biglietto d'ingresso a bambini e ragazzi. Ma questo non è possibile. Tanto più in una situazione di grande incertezza come quella che sta vivendo il Carnevale di Viareggio. Ma a venti giorni dal primo corso mascherato non si può certo tornare indietro».

Critiche le sono arrivate anche dal Pd della Versilia, il partito che è al governo in Regione...

«Sull'argomento ho letto molti suggerimenti di cui è giusto fare tesoro per il futuro. Sarei ben felice, come auspicano i parlamentari del Partito democratico, che vi fosse un finanziamento dal ministero per i beni culturali per dare maggiori certezze al futuro del Carnevale di Viareggio. Al momento, però, quello di poter attingere al Fondo unico per lo spettacolo è solo un progetto al quale si sta lavorando. E io, nello stendere un bilancio, ho bisogno di certezze. Se poi, come tutti ci auguriamo, questo contributo da Roma arriverà davvero, allora in futuro potrà essere anche rivista la politica dei prezzi alla biglietteria».

Le sono piovute addosso anche critiche per la decisione di alzare la gratuità per i residenti a Viareggio fino a dodici anni.

«Se davvero si ritiene che questa sia una forma di ingiustizia e discriminazione, chi si ritiene privilegiato può tranquillamente pagare il biglietto per i propri bambini. Per le casse della Fondazione sarebbe pure un vantaggio. In realtà credo che sia giusto che chi abita a Viareggio abbia un trattamento economico differenziato. Comunque vorrei far notare come lo scorso anno i biglietti ridotti venduti nei cinque corsi mascherati siano stati appena 5102. E fra questi vi erano compresi anche i militari. Mi sembra che tutte queste polemiche siano spropositate rispetto alla materia del contendere...»

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