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Scherzi a Parte: il comico livornese Leonardo Fiaschi nei panni del papa beffa Paolo Brosio

Paolo Brosio ospite di Paolo Bonolis su Scherzi a parte
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Paolo Brosio ospite di Paolo Bonolis su Scherzi a parte

La burla è andata in scena nella casa di Forte dei Marmi del giornalista scrittore. «Mi hanno fatto arrabbiare ma ho autorizzato la messa in onda in cambio di un aiuto a costruire l’ospedale di Medjugorje»

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FORTE DEI MARMI. E' stato il comico livornese Leonardo Fiaschi uno dei protagonisti, anzi il protagonista principale (ossia il papa),  dello scherzo fatto a Paolo Brosio, andato in onda lunedì 12 gannaio nella nuova edizione di "Scherzi a Parte-Le Iene" con Paolo Bonolis.

Un giorno di settembre del 2013 una troupe della Bbc si presenta a casa di Paolo Brosio per un documentario su Medjugorje, durante l’intervista viene contattato il Vaticano, dall’altro capo del telefono a un certo punto si sente la voce di Papa Francesco che chiede di parlare con lui. Una scena emozionante, da lasciare senza fiato chiunque, figuriamoci una persona che da anni dedica la sua vita alla fede come appunto Brosio. Ma è tutto finto: i giornalisti della troupe in realtà sono attori delle Iene, la voce del Pontefice è di un imitatore, il programma in preparazione non è un documentario ma una scena da inserire nella nuova edizione di Scherzi a parte.

Paolo Brosio se ne accorge, interrompe la registrazione e si arrabbia. Non concede la liberatoria per la messa in onda fino a quando, dopo mesi e mesi di insistenze, trova un accordo con gli autori: autorizza la trasmissione dello scherzo, in cambio chiede alla produzione del programma di contribuire a finanziare la costruzione dell’ospedale di Medjugorje, l’opera in funzione della quale ha avviato una lunga serie di iniziative, in primis il pellegrinaggio nazionale che partirà il 31 gennaio.È lo stesso Brosio a raccontare questa storia alla vigilia della puntata della nuova edizione drl programma.

«Si è trattato - spiega - di uno scherzo diabolico che gli autori de "Le Iene" mi hanno fatto un anno fa e che avevo bloccato perché ho scoperto la trappola prima che finisse l'intervista e firmassi la liberatoria. Le Iene si spacciarono per giornalisti della Bbc che, con tanto di troupe, volevano fare un'intervista su Medjugorje per un docu-film internazionale. Io ho accolto questi finti giornalisti in casa mia e durante l'incontro ho ricevuto una telefonata da una persona che imitava perfettamente la voce del Papa. Potete immaginare quale commozione ho provato nel sentire rivolgermi la parola da quello che credevo fosse il Santo Padre. Poi però, prima che terminasse l'intervista, ho scoperto tutto. Chiaramente ho intimato loro di non trasmettere nulla, pena denunce e risarcimenti danni che avrei poi devoluto in beneficenza all'associazione onlus Olimpiadi del Cuore. Passano i mesi e il mio amico Paolo Bonolis mi richiama per convincermi a mandare tutto in onda su "Scherzi a Parte - Le Iene", programma di cui nel frattempo aveva assunto la conduzione. Per Bonolis, infatti, lo scherzo che avevo subito dalle Iene era molto bello, emozionante e particolare per la sua originalità e per la mia reazione positiva in quanto avevo perdonato tutto e tutti nonostante la trappola diabolica. Dopo le sue insistenti richieste, gli ho detto che avrei accetto solo a condizione che mi avesse aiutato nella costruzione dell'ospedale di Medjugorje».

Lunedì 12 gennaio Paolo Brosio è stato quindi in tv, per commentare lo scherzo ma soprattutto per promuovere l'iniziativa de “Il Mattone del Cuore - Primo Ospedale di Medjugorje”. Mediaset e l'Associazione Onlus Mediafriends hanno anche concesso per il tramite dei tre direttori di rete e di Massimo Ciampa, segretario generale della Onlus di Mediaset, la promozione della donazione per il progetto "Mattone del Cuore" tramite sms solidale per almeno un mese e persino Davide Parenti, capo progetto de Le Iene, ha promesso l'appoggio del sito delle Iene per sostenere l'iniziativa e raccogliere i fondi per la costruzione dell’ospedale.

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