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Versilia

Grassi e troppo sedentari Versiliesi bocciati in salute

di Matteo Tuccini
Grassi e troppo sedentari Versiliesi bocciati in salute

Indagine Asl sugli stili di vita: abbondano alcol e chili, scarsa l’attività fisica E i medici di famiglia vengono strigliati: «Devono dare più consigli ai pazienti»

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VIAREGGIO. Il versiliese medio? Assomiglia a Homer Simpson. Ha molti chili addosso e una passione eccessiva per l’alcol. Mentre l’attività fisica è un’entità quasi sconosciuta per lui.

Non sono in gran forma, i cittadini residenti nel territorio dei sette Comuni. Anzi: il loro stato di salute generale lascia a desiderare. A dirlo è l’indagine dell’Asl denominata Passi, che viene eseguita periodicamente per far luce sugli stili di vita delle persone. Che diciamolo chiaramente, in Versilia non sono il massimo.

Ecco qua alcuni risultati, i più evidenti. Secondo l’indagine - eseguita su un campione rappresentativo di persone - due versiliesi su tre, cioè il 35% circa del totale, sono sovrappeso o obesi nel vero senso della parola. Mentre per quanto riguarda l’attività fisica, soltanto uno su quattro (23%) la pratica in maniera ritenuta adeguata per la tutela della propria salute.

Le persone che non fanno alcun tipo di attività fisica, i veri e propri sedentari completi, sono più del 30%. Ma anche il 44% che fa qualche tipo di attività (e che infatti viene definito parzialmente attivo) in realtà la fa in maniera non sufficiente o non adeguata. Insomma, quasi il 75% delle persone non fa sport o lo fa poco. Onestamente, in una terra come la Versilia è un dato abbastanza sorprendente.

Altro capitolo dolente, il consumo di alcol. Il 55% delle persone, secondo l’indagine Passi, nell’ultimo mese precedente all’indagine ha bevuto alcol almeno una volta. Il 12% lo consuma fuori pasto, l’8% lo consuma abitualmente in maniera elevata. Il consumo cosiddetto “binge”, che riguarda soprattutto i più giovani (si parla di più bevande alcoliche ingerite a stretto giro di posta), è al 10%. In generale, il consumo ad alto rischio, in Versilia, è indicato quasi al 25%: questo significa che una persona su quattro mette a rischio quotidianamente la propria salute per un’abitudine all’alcol assolutamente fuori regola.

È chiaro che la probabilità di ammalarsi aumenta in proporzione al modo con cui trattiamo il nostro corpo. E questo panorama non è incoraggiante. Le patologie legate a queste cattive abitudini possono essere svariate: dai tumori alle malattie cardiovascolari, passando per calcoli e ipertensione. Di conseguenza, nel report Asl si invitano, in maniera decisa, i medici di famiglia - e in generale agli operatori sanitari - a dare più consigli ai pazienti perché adottino stili di vita corretti. Perché le pessime abitudini di Homer fanno ridere, ma solo in televisione.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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