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Demolito il Principe, appartamenti al posto dell’albergo
Lo storico hotel di fronte al Pontile di Lido è stato abbattuto. Il nuovo complesso ospiterà anche un fondo commerciale
LIDO DI CAMAIORE. Da qualche giorno passeggiando nei pressi del pontile, si può notare un grande spazio vuoto tra le costruzioni che costeggiano lato monte il viale Pistelli: il vecchio hotel Principe (finito anche nel film di Leonardo Pieraccioni “Il principe e il pirata”) era chiuso ormai da qualche anno e di recente è stato demolito. Al suo posto sorgeranno una serie di appartamenti di concezione moderna ed un fondo commerciale.
Incerti i tempi entro cui si potrà apprezzare a pieno la nuova struttura, ma di sicuro non avranno una scadenza a breve termine: la speranza di non vedere più il cantiere già entro la prossima estate pare poco realistica. L’intervento edilizio in questione infatti prevede una doppia fase consistente nella demolizione (come detto, già effettuata) e nella totale ricostruzione della nuova struttura, composta da sei appartamenti adibiti a civile abitazione (smentita quindi la versione che avrebbe voluto vedervi sorgere una serie di uffici) ed un fondo commerciale a piano terra, la cui destinazione verrà stabilita solamente ad opera completata.
Il cambio di destinazione d’uso del titolo edilizio del fondo, da albergo a civile abitazione, non infrangerà i termini della recente variante normativa al regolamento urbano che riguarda lo svincolo alberghiero. O meglio, non dipenderà da essa: il rilevamento del titolo edilizio dell’ex albergo si è basato, in quanto precedente alla nuova variante, sulla vecchia normativa varata dalla precedente amministrazione. La recente variante normativa al regolamento urbanistico prevede che per ottenere la variazione di destinazione d’uso gli alberghi attivi dovranno essere soddisfatti tre requisiti: un numero di posti letto inferiore ad alcune soglie (35-45 nella fascia via Roma-mare, 50-60 nella fascia lato monte); una gestione in perdita nei due anni antecedenti alla domanda di cambio di destinazione d'uso e infine l’impossibilità di adeguare l'immobile ai requisiti oggi richiesti per un albergo di pari classificazione.
«I tempi di completamento dell’opera – spiega l’assessore Simone Leo – dipenderanno dall’impresa che si sta attualmente occupando dei lavori. La costruzione di una nuova struttura più moderna, con conseguente mutamento di destinazione d’uso, è un segnale positivo di riqualificazione di un’area che da troppi anni era rimasta inattiva. Tengo a precisare che come amministrazione siamo da sempre contrari alla chiusura di alberghi attivi, come dimostra la recente variante al regolamento urbanistico».
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