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Versilia

La Sasit non ha fatto ricorso al Tar

La Sasit non ha fatto ricorso al Tar

Interdittiva antimafia, accesso agli atti concesso ma alla Manutenzioni Toscana

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VIAREGGIO. «Va riconosciuto il diritto della Srl Manutenzioni Toscana di ottenere copia dell’informativa antimafia interdittiva di cui al decreto prefettizio numero 7/2014 e degli atti istruttori che ne costituiscono il presupposto»: tutta qui, e niente di più, la sentenza del Tar Toscana sulla vicenda sollevata dal “Tirreno”, nel luglio scorso, dell’interdittiva antimafia della Prefettura di Lucca nei confronti delle società facente capo alla famiglia Del Pistoia. «Per dimostrare la correttezza del proprio operato, la Manutenzioni Toscana Srl e la Sasit Srl - fa sapere al “Tirreno” l’avvocato Riccardo Carloni - hanno impugnato i provvedimenti interdittivi della Prefettura avanti al Tar Toscana, compreso il diniego della richiesta di accesso agli atti».

A meno che non vi sia un procedimento della Sasit, allo stesso Tar per un’interdittiva analoga a quella emessa dalla Prefettura a carico della “Manutenzioni Toscana Srl”, nella sentenza del 23 dicembre cui fa riferimento il legale di Paolo Del Pistoia niente dicono i giudici amministrativi a proposito delle vicende Sasit. Una delle aziende che dopo l’interdittiva antimafia - emessa dal Prefetto di Lucca l’estate scorsa - Paolo Del Pistoia ha passato nelle mani del figlio Mario, amministratore delegato della Mover, la società pubblico-privata nella quale proprio Sasit è entrata in associazione di impresa con “Paris”, un’altra delle aziende di famiglia.

In attesa che Sasit spieghi cosa è accaduto con l’appalto dell’aprile scorso ancora fermo al Comune di Capannori perché l’azienda è risultata mancante di certificazione antimafia, come da posizione ufficiale rappresenta al “Tirreno” dagli uffici dell’amministrazione della Piana Lucchese, la sentenza del Tar racconta cosa è accaduto alla “Manutenzioni Toscana”. Alla quale il 17 giugno scorso «la società “Euroservice Impianti Srl” ha comunicato la revoca del subappalto autorizzato dalla committente Snam Rete Gas a seguito dell’informazione antimafia interdittiva della prefettura di Lucca» datata 23 maggio 2014.

Dalla sentenza (Del Pistoia era difeso, oltre che da Carloni anche dagli avvocati Alberto Morbidelli e Roberto Righi, ques’ultimo presidente del Club nautico versiliese di cui Del Pistoia è vice presidente) si apprende anche che vi è un’attività di indagine di tipo penale sulla vicenda che il Tar tutela specificando che il diritto di accesso agli atti è fatto salvo, per la Manutenzioni Toscana, «fermo restando il parere dell’amministrazione di escludere dall’accesso specifiche notizie e/o documenti per motivate ragioni di tutela del segreto investigativo, delle attività di indagine in corso o dell’ordine e della sicurezza pubblica, anche mediante l’adozione delle opportune cautele (tecniche di mascheramento, omissis o altro)». E questo è tutto per la vicenda della decisione della Prefettura che ha colpito la società “Manutenzioni Toscana”.

Se è aperto un analogo procedimento nei confronti di Sasit, allora è ancor più urgente che la Provincia spieghi come ha fatto la società a certificare - nell’ottobre 2014 - di essere in regola con la normativa in materia di requisiti di legge in materia di antimafia. (d.f.)

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