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Versilia

Entro il 20 aprile pronti gli impianti anti inquinamento

Entro il 20 aprile pronti gli impianti anti inquinamento

Intesa tra i Comuni costieri per evitare nuovi sversamenti di liquami in mare. Non escluso l’uso di acido peracetico

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LIDO DI CAMAIORE. «Il confronto con i Comuni della Versilia interessati al progetto è andato bene: è stato approvato il cronoprogramma per i lavori e la ripartizioni dei costi per gli interventi». Marcello Pierucci, vicesindaco di Camaiore e assessore all’ambiente è soddisfatto del faccia a faccia con Pietrasanta, Viareggio e Forte dei Marmi.

Ieri pomeriggio in municipio è stata ufficializzata la data, il 20 di aprile, entro la quale, presumibilmente, sarà in funzione sulla Fossa dell’Abate e sui fossi Motrone e Fiumetto, un impianto anti inquinamento che scongiuri, una volta per tutte fenomeni di sversamento in mare di liquami con conseguenti rischi per la salute pubblica e divieti di balneazione dannosi per l’economia e l’immagine del territorio versiliese.

In realtà non è ancora stato definito che tipo di impianto anti inquinamento sarà installato alla foce dei tre corsi d’acqua. L’ipotesi da sempre avanzata dai Comuni è quella che prevede l’utilizzo di tecniche di ionizzazione «ma sarà l’Università di Pisa - spiega Pierucci - a suggerirci la soluzione migliore sulla base di uno studio in corso: non è escluso il ricorso all’acido peracetico». Una sostanza, quest’ultima, finita per la verità nell’occhio del ciclone l’estate scorsa quando, tra le polemiche, il Comune di Pietrasanta spiegò di averne sospeso l’utilizzo (elevato in passato) sui propri fossi per la mancanza di adeguate certezze sugli effetti dell’acido.

In ogni caso l’esito dello studio universitario sembra ormai prossimo, questione di una diecina di giorni, entro i quali, in base al cronoprogramma definito dai Comuni si andrà anche alla definizione di una proposta di bando e all’approvazione delle determine con l’impegno di spesa di ciascuno degli enti coinvolti. Sempre da cronoprogramma tra la fine di gennaio e i primi di febbraio verranno emanati i bandi specifici per la realizzazione dei tre impianti anti inquinamento: lavori da affidare entro la fine di febbraio per procedere poi, speditamente all’esecuzione e al collaudo previsti subito dopo la metà di aprile.

La tempistica definita sembra insomma venire incontro alle esigenze degli operatori turistici della Versilia, balneari in particolare. Ma i Comuni si impegnano anche su altri fronti. Anzitutto monitorare la progressiva realizzazione degli interventi che la Regione - nell’ambito dell’accordo di programma sottoscritto alcuni mesi fa a Firenze - ha messo in capo a Gaia sul sistema di fognature e depurazione. Ma anche, come ricorda l’assessore Pierucci, a portare avanti con decisione «una attività comune di verifica sulle fognature - spiega - da eseguire insieme a alla stessa società di gestione del servizio idrico integrato». La partita è indubbiamente complessa, ma i Comuni versiliesi non intendono mollare consapevoli, del resto, dell’importanza strategica della tutela della risorsa mare, motore dell’economia turistica e non solo del territorio.

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