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seravezza: le rassicurazioni di neri

Cambia il porta a porta «Ma non ci saranno disagi»

SERAVEZZA. La riduzione dei passaggi della raccolta dei rifiuti porta a porta è una scelta che coinvolge direttamente anche le abitudini dei residenti di Seravezza. Sono infatti chiamati,...

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SERAVEZZA. La riduzione dei passaggi della raccolta dei rifiuti porta a porta è una scelta che coinvolge direttamente anche le abitudini dei residenti di Seravezza. Sono infatti chiamati, direttamente dal sindaco Ettore Neri, a produrre meno spazzatura. Dunque arriverà la riduzione della Tari ma anche il cittadino dovrà impegnarsi a favore dell’ambiente.

L’appello di Neri arriva all’indomani della notizia relativa al taglio stimato del 5% della Tari per il 2015. «Portando il giro di raccolta della plastica da due volte a una volta a settimana – hanno spiegato Neri e il vicesindaco Valter Bacci - e quello del vetro da una volta a settimana a una volta ogni due non si crea disservizio, ma si compie un passo ulteriore nella strategia "rifiuti zero"». L’amministrazione conta che i seravezzini incomincino a stare più attenti – in particolare su vetro e plastica - nella produzione di immondizia. «Tutti sappiamo che se vogliamo produrre politiche ambientali forti sul tema rifiuti – continuano - dobbiamo indurre una minore produzione di imballaggi». Insomma questa sarebbe la strategia per l’amministrazione Neri che arrecherà più vantaggi per l’ambiente ma anche nelle tasche dei cittadini. Infatti, la riduzione della Tari è prevista anche per il 2016 grazie all’accordo con Ersu sulle modalità di raccolta.

«Attualmente la percentuale annua di raccolta differenziata a Seravezza è ampiamente superiore al 70% - sottolineano Neri e Bacci - cosa che ci ha visto primeggiare, a livello regionale e nazionale, in storici e importanti riconoscimenti come quelli dei “Comuni Ricicloni” organizzato da Legambiente e dei “Comuni virtuosi”. Gli altri Comuni della Versilia hanno poi seguito il nostro esempio e, tutti insieme, siamo riusciti, nel corso di questi anni, a destinare risorse economiche, che prima venivano spese per incenerire i rifiuti, nella creazione – conclude Neri - di numerosi posti di lavoro nel settore della raccolta e della valorizzazione dei prodotti differenziati. Si è creato, così, un saldo ambientale e occupazionale decisamente e indiscutibilmente positivo».

Tiziano Baldi Galleni

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