Il Tirreno

Versilia

Col giardino delle onde il surf si fa a Massarosa

di Gianni Parrini
Un rendering dell'impianto di wave garden che dovrebbe essere realizzato in Galles
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Un rendering dell'impianto di wave garden che dovrebbe essere realizzato in Galles

Un gruppo di imprenditori ha interpellato il Comune per sondarne la disponibilità. L’obiettivo è trovare un’area idonea ad ospitare un parco acquatico artificiale

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MASSAROSA. A Massarosa sulla cresta dell’onda. Il comune versiliese, uno dei pochi privato di un affaccio sul Tirreno, presto potrebbe consolarsi con il mare... artificiale. Di cosa si tratta? Di un parco acquatico che consente di fare surf e noleggiare una tavola.

Favole? Non proprio. Circa un mese fa alcuni imprenditori liguri e toscani, dopo un primo contatto con il consigliere Alberto Coluccini, hanno bussato all’ufficio di Luca Canessa, segretario generale del Comune di Massarosa. L’obiettivo era sondare la disponibilità dell’amministrazione ad accogliere una struttura che in gergo è definita wawe garden “giardino delle onde”. In pratica, l’idea della cordata di imprenditori è quella di trovare una zona adatta ad ospitare un parco acquatico artificiale per la pratica del surf. La struttura, grande 300 metri di lunghezza per 150 di larghezza, sarebbe dotata di un motore elettrico che crea onde alte fino a 1,5 metri e di una struttura per il noleggio delle tavole da surf. Gli imprenditori stanno sondando diversi comuni della Liguria (ad esempio quello di Sarzana) e della Toscana e così hanno bussato anche alla porta di Massarosa.

Wavegarden 2.0 - June 2013 from wavegarden on Vimeo.

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L’impegno economico sarebbe ingente, non a caso dietro il gruppo di imprenditori italiani c’è un fondo di investimento svizzero pronto a spendere tra i 6 e i 10 milioni. La struttura verrebbe realizzata con materiali ecologici, si inserirebbe nell’ambiente circostante in maniera rispettosa e avrebbe importanti risvolti anche sul piano lavorativo: si parla di 50-60 posti in inverno (tra noleggio surf, manutenzione della struttura, insegnanti, bagnini e via dicendo) per arrivare oltre i 100 in estate. Il Comune di Massarosa, al momento non ha dato ancora una risposta. Segno che si stanno valutando pro e contro di questa interessante possibilità, che – garantiscono gli organizzatori – permetterebbe di inserire Massarosa nei circuiti internazionali per le gare di surf. Insomma, un mercoledì da leoni in salsa versiliese e su mare artificiale.

Sogni ad occhi aperti? Lo sapremo quando il Comune avrà dato una risposta. Quel che è certo è che un gruppo di imprenditori sta cercando la zona adatta per realizzare una simile struttura in Toscana (qualcosa del genere sta avvenendo anche a Roma). Vedremo se la questione maturerà o se rimarrà nell’iperuranio, accanto al campo da golf nell’area del Fornacione, una struttura di cui si parla da anni ma che ancora non ha visto la luce. Chissà che questa palla, invece, non finisca davvero in buca.

@Parrini77

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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