Il presidio
Degrado all’ex Nettuno ma i lavori non partono
FORTE DEI MARMI. Continua il degrado dell’ex Hotel Nettuno, che poco prima di San Silvestro ha richiesto l’impiego di uomini e mezzi per mettere in sicurezza i tendoni che ne coprono l’ormai costante...
FORTE DEI MARMI. Continua il degrado dell’ex Hotel Nettuno, che poco prima di San Silvestro ha richiesto l’impiego di uomini e mezzi per mettere in sicurezza i tendoni che ne coprono l’ormai costante degrado delle strutture.
E a ripartire alla carica per sollecitare l’amministrazione comunale a indurre la proprietà ad avviare finalmente i lavori di ristrutturazione è ancora una volta Vasco Franceschi che si fa portavoce degli abitanti della zona e lancia un appello sul caso.
«Quanto dovrà durare ancora questo sconcio? – si agita l’ex assessore al turismo dalle pagine del suo blog - Passi se fosse soltanto una questione di estetica, ma la precarietà della struttura esterna con il tendone, ed ancor più lo stato della struttura sono una mina vagante che rischia di mettere in discussione la sicurezza di persone, cose ed animali, soprattutto di quanti come noi abitano da quelle parti e lì passano costantemente. Cosa si aspetta a rivolvere il caso? Meglio una perequazione che una grondaia sulla testa!».
Come si ricorderà per cercare una soluzione all’ex albergo di via Matteotti era intervenuta fin dal 12 agosto 2013 una previsione di trasformazione attraverso il cosiddetto meccanismo della perequazione, infatti in quella variante al regolamento urbanistico si dava via libera alla realizzazione nell’ex albergo di alcuni appartamenti cedendo gratuitamente il 25% della superfice utile pari grosso modo all’attuale piano terra del palazzo. E del resto soltanto poche settimane fa era stato lo stesso assessore all’urbanistica, Michele Molino ad intervenire al riguardo precisando che al Comune andrà il piano terra mentre nel resto dell’edificio verranno ricavati quattro appartamenti.
«Attualmente stiamo solo attendendo che la proprietà dia inizio al progetto di restauro previsto per l’immobile. Nella Variante, infatti, – prosegue ancora Molino - è stata predisposta una scheda per questa struttura secondo l’osservazione presentata dalla proprietà che prevede una perequazione urbanistica, grazie alla quale alla municipalità verrà ceduto il 25% degli spazi, pari al pianterreno, mentre al secondo piano potranno essere realizzati al massimo quattro appartamenti. Un progetto concordato con i proprietari che tuttavia non hanno ancora avviato l’iter per la sua realizzazione».
«C’è soltanto da sperare – hanno chiosato alcuni dei residenti di via IV novembre e via Matteotti - che adesso l’Amministrazione Comunale pressi la proprietà per l’avvio dei lavori». (r.f.)
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