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Al Melograno giochi condivisi con i bimbi meno fortunati
VIAREGGIO. Da settembre sulla scuola si è detto e scritto praticamente di tutto. Ma in risalto sono finiti rincari, disagi, cortei di protesta e rabbia. Tanta rabbia. Quella dei genitori, stufi di...
VIAREGGIO. Da settembre sulla scuola si è detto e scritto praticamente di tutto. Ma in risalto sono finiti rincari, disagi, cortei di protesta e rabbia. Tanta rabbia. Quella dei genitori, stufi di costi che lievitano e di un servizio che presenta lacune, talvolta evidenti.
C'è però anche la "buona" scuola, quella che mette la condivisione al centro di un progetto che solleva consensi e non polemiche. Le insegnanti delle quattro sezioni dell'istituto dell'infanzia "Il melograno" (via Leopardi a Viareggio) hanno intrapreso con i cento bambini che frequentano la scuola, un percorso di "sharing", appunto, condivisione. Nei gesti, nelle amicizie, nei giochi e nelle attività didattiche. Ogni bambino ha portato da casa un giocattolo, scegliendolo tra quelli che non utilizza più, per donarlo a chi è meno fortunato. Sarà compito dell'associazione "Il germoglio" raccogliere tutti i giocattoli e consegnarli ai piccoli meno abbienti ai nel giorno dell'Epifania.
Un progetto che ha superato qualsiasi più rosea aspettativa: l'ingresso della scuola è stato invaso da giocattoli di ogni genere, incartati con nastri e fiocchi colorati. Altrettanto soddisfacente è stata la raccolta di generi alimentari che ha visto protagonisti i genitori. Anche in questo caso, cibo e bevande che verranno condivisi con famiglie più disagiate. Massiccia l'adesione di madri e padri e pure dei nonni, senza alcuna riserva nonostante una crisi sempre più pressante. Insomma, anche la buona scuola è viva e si dà da fare quotidianamente per svolgere al meglio la propria funzione educatrice. Sia essa rivolta allo studente o al futuro cittadino.
Gabriele Noli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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