I rifiuti costano 57 milioni ma la differenziata stenta
Versilia sotto il 45% e la produzione pro capite è 138 chili sopra la media regionale A Viareggio, Massarosa e Seravezza è arrivata la Tari: si paga entro fine anno
VIAREGGIO. Produciamo troppa spazzatura, ne ricicliamo ancora poca e soprattutto spendiamo un sacco di soldi: più o meno 57 milioni di euro l'anno. Denaro che esce dalle tasche dei cittadini della Versilia, visto che il costo del servizio di raccolta e smaltimento deve essere totalmente coperto dal gettito della tariffa. Proprio in questi giorni, giustappunto, i residenti di Viareggio, Massarosa e Seravezza hanno ricevuto i bollettini precompilati per il conguaglio della Tari, la tassa sui rifiuti. La scadenza è a fine anno. Negli altri Comuni del nostro territorio o si è già pagato (Pietrasanta e Stazzema) o si paga tra gennaio e febbraio (Camaiore, Forte e ancora Seravezza).
Immondizia quanto mi costi. Andando a spulciare le delibere della Tari 2014 pubblicate dai vari Comuni sul sito del ministero dell’Economia si scopre che in totale spendiamo quasi 57 milioni di euro: Viareggio paga 21 milioni per il contratto di servizio con Sea, Camaiore quasi 10 (sempre con Sea), Massarosa 6 milioni e 290mila euro (servizio gestito da Ersu), Forte dei Marmi 7 milioni e 275mila euro (Ersu), Pietrasanta 8 milioni e 239mila euro (Ersu), Stazzema 572mila euro (Ersu) mentre Seravezza quasi 3,5 milioni (Ersu).
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Differenziamo poco... Insomma una montagna di soldi che partorisce risultati non del tutto all’altezza. Sebbene tra Comune e Comune vi siano notevoli differenze (nei risultati, nei servizi attivatati, nei soggetti incaricati) il quadro versiliese non è del tutto lusinghiero. È quanto emerge da un’analisi dei dati 2013 elaborati da Arrr (Agenzia regionale recupero risorse) sulla raccolta differenziata e la produzione dei rifiuti nei Comuni della Toscana. Da un punto di vista complessivo la Versilia ha una media di raccolta differenziata del 44,9%, inferiore (seppur di poco) alla media regionale che si attesta sul 45,53%. In realtà siamo ancora molto lontani dall’obiettivo del 65% che avrebbe dovuto essere raggiunto nel 2012, mentre il prossimo step (70% nel 2020) appare un miraggio. E non solo per la Versilia. Su questo fronte il nostro fiore all’occhiello è il Comune di Seravezza che raggiunge un invidiabile 75,67% di differenziata. Male, invece, Camaiore col 33% (ma l’amministrazione Del Dotto sta lavorando per colmare il ritardo) e malissimo Stazzema ferma al 20%. Gli altri Comuni, invece, si attestano in un range che va dal 48 al 43%.
...e produciamo troppo. Differenziamo poco, ma non è questo l’unico problema. Anzi, la questione primaria è quella della produzione dei rifiuti. Ogni cittadino della Versilia produce ogni anno 736 chili di spazzatura, quasi 138 in più della media regionale. In questa particolare classifica vantiamo un triste primato: Forte dei Marmi è maglia nera in Toscana, con una produzione pro capite di ben 1.328 chili di rifiuti. Non male.
Colpa dei turisti? «I Comuni della Versilia sono penalizzati dalle presenze turistiche che fanno aumentare i rifiuti e sballano le classifiche», questa l’obiezione che in molti faranno leggendo i numeri. In realtà, il monitoraggio effettuato dall’Arrr prende in considerazione la popolazione effettiva e non solo quella residente. Significa che i turisti sono già contati. E in ogni caso lo stesso discorso varrebbe anche per gli altri Comuni costieri. Niente scuse, dunque, c’è molto lavoro da fare. Anche perché differenziare poco significa portare più rifiuti agli impianti di smaltimento. Ed è proprio questa la voce che incide di più nella tassa sui rifiuti (Tari).
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