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Una manifestazione cittadina per chiedere risposte subito
VIAREGGIO. Al lavoro da subito per preparare un’iniziativa pubblica che potrebbe essere anche una manifestazione cittadina. Questo l’obiettivo da raggiungere per il Comitato di via Matteotti,...
VIAREGGIO. Al lavoro da subito per preparare un’iniziativa pubblica che potrebbe essere anche una manifestazione cittadina. Questo l’obiettivo da raggiungere per il Comitato di via Matteotti, sostenuto dal gruppo “Viareggio bene comune” che raccoglie molte realtà legate ai tanti problemi della città al dissesto, e anche un po’ allo sbando. Ma all’attenzione di tutte le istituzioni, compreso il commissario prefettizio che a Viareggio è sindaco, Giunta e consiglio comunale, ci sono - intatte - le richieste formulate dal Comitato. Richieste sostenute dalla mozione consiliare votata da tutti i capigruppo e approvata il 28 giugno 2014.
L’elenco inizia con la necessità di «rivisitazione del vecchio piano cittadino per gli impianti di telefonia mobile risalente al 2009, risultando allo stato attuale inidoneo alle esigenze della salute pubblica. Contestualmente dovrà essere rivisto il relativo regolamento in senso più cautelativo. Una volta rivisitato il piano, dovrà essere valutata una eventuale redistribuzione sul territorio degli impianti ad oggi esistenti in modo da collocarli in zone più adatte a salvaguardare la salute e la sicurezza dei cittadini in piena collaborazione con Arpat.
È indispensabile, poi, «l’interramento dell'elettrodotto in corrispondenza della via Matteotti lato est con spostamento della centrale elettrica (enti interessati Ferrovie ed Enel) e dell'antenna Vodafone, considerata l'alta criticità del sito.
Il Comitato chiede anche «l’istituzione di un tavolo permanente di consultazione con i rappresentanti di comitati, associazioni e categorie interessate, che possa costantemente essere tenuto informato, potendo così dare il proprio contributo, sugli sviluppi della situazione, sulle iniziative anche in riferimento ad una più razionale distribuzione dell'esistente».
Ed infine: «Invitare i parlamentari della zona, senza distinzioni politiche, a promuovere e presentare una proposta di legge che restituisca alle amministrazioni locali i poteri decisionali sul delicato e pericoloso problema».
Il rischio, reale, è che non vi siano risposte fino a che i viareggini non avranno eletto il prossimo sindaco e la nuova amministrazione che dovranno ricominciare da capo, cercando di quadrare il cerchio tra istanze poste dalla città e lavoro quotidiano degli uffici da riorganizzare. Una strada, insomma, che sembra davvero tutta in salita, almeno un nono grado di arrampicata, roba da professionisti...(d.f.)
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