No grillino all’idroelettrico «Neri fermi le centrali»
SERAVEZZA. «Preso atto dei diversi pareri tecnici negativi, raccolta firme e molte obiezioni sollevate dalla cittadinanza le chiediamo se ha intenzione di esprimere parere negativo alla costruzione...
SERAVEZZA. «Preso atto dei diversi pareri tecnici negativi, raccolta firme e molte obiezioni sollevate dalla cittadinanza le chiediamo se ha intenzione di esprimere parere negativo alla costruzione delle due centrali». A chiedere al sindaco di Seravezza Ettore Neri di fermare i progetti degli impianti idroelettrici sono gli “Amici di Beppe Grillo Versilia storica” (così si firmano nella nota). L’Inchiesta pubblica è terminata a novembre e sono state diverse le osservazioni poste alla commissione da parte dei residenti. Si è pure sollevata una raccolta firme (oltre 300) contro i due impianti che dovrebbero sorgere sul fiume Serra e sul Vezza. Tutto adesso è passato nelle mani della Provincia che deciderà se l’impatto ambientale delle centraline rimane nei limiti consentiti. E dovrebbe farlo entro fine anno. «Sappiamo che la decisione spetta alla Provincia, ma un sindaco ha potere, se vuole, di fare forti pressioni – scrivono i grillini – su tale Ente. Specialmente se amministrato dallo stesso schieramento politico. Sempre che si voglia rispettare il parere dei cittadini e quindi il principio di inchiesta pubblica».
In realtà, anche se è difficile valutarlo, non proprio tutti sono contrari alla costruzione dei due impianti che produrrebbero, sfruttando fonti rinnovabile, energia elettrica. Intanto il M5S critica anche l’amministrazione Neri per non aver fatto abbastanza per pubblicizzare l’Inchiesta pubblica. «Stimolare l'interesse alla cosa pubblica nelle persone non è certamente facile, ma in questo caso – dichiarano i grillini - per fortuna l'adesione c'è stata grazie al passaparola tra i cittadini e un poco, speriamo, anche al nostro volantinaggio. L'amministrazione comunale avrebbe potuto comunicare e pubblicizzare meglio i vari appuntamenti, anche per dare davvero il segnale che sarebbe stata la cittadinanza a decidere sulle centrali idroelettriche e non i soliti pochi, non tutti possono collegarsi al sito della Provincia per conoscere le date delle udienze e non bastano certo due paginette sui social network degli assessori».
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