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Furti e rapine turbano i residenti

Lo sfogo di una cittadina: «Non ci sentiamo tutelati dallo Stato».

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CAMAIORE. «Lo Stato non ci tutela, noi cittadini ci sentiamo abbandonati». Il grido d’allarme si leva da Camaiore, dove da giorni si continua a discutere dei furti e delle rapine registrati nell’ultimo periodo: il colpo dei ladri incappuciati e armati in casa Redini, il furto al bagno Belmare e i sempre più frequenti episodi capitati ai surfisti del Lido. Troppo per Alessia Franzoni, una cittadina di Camaiore,che ha preso carta e penna e ha racchiuso in una breve nota gli umori suoi e di tutta quanta una popolazione. «Tutti i giorni si legge sui quotidiani di rapine, furti, persone picchiate e derubate nelle loro case – scrive – Dispiace poi apprender che talvolta chi compie tali reati viene rilasciato dopo qualche ora al massimo dopo un paio di giorni. Mi chiedo allora come funziona il “sistema”? I cittadini che vengono derubati e picchiati non trovano alcuna tutela e se per caso cercano di difendersi da soli corrono il rischio di trasformarsi da vittime in carnefici».

La signora Franzoni fa riferimento all’articolo uscito pochi giorni fa in cui si dava conto dell’arresto di una banda di ladri. Malviventi che dopo aver patteggiato una pena di 8 mesi sono tornati a piede libero in quanto incensurati. «”Un cittadino coraggioso” si era impegnato, inseguendo i ladri e avvertendo la polizia. Risultato? Qualche ora dopo i cinque malviventi erano liberi. Bisogna dunque pensare che coraggioso sia il gesto del cittadino che ha inseguito i ladri ottenendo una tale giustizia? O che coraggioso sia continuare a far finta di niente e a subire. Mi auguro che questo riflessioni possano essere d’aiuto a coloro che hanno il compito di legiferare e a quanti le leggi devono applicarle. Purtroppo, ormai siamo in una condizione in cui ci sentiamo abbandonati dallo Stato. Il sistema va rivisto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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