Il Tirreno

Versilia

UNA CLAMOROSA PROTESTA

C'è un uomo sopra San Pietro: protesta contro le aste delle spiagge

Di Finizio sul timpano della Basilica di San Pietro a Roma
◗
Di Finizio sul timpano della Basilica di San Pietro a Roma

Marcello Di Finizio, triestino, 47 anni, ha eluso i controlli vaticani ed è salito sul timpano della basilica. Contesta la direttiva Bolkestein. Da Viareggio arriva una delegazione di balneari per supportarlo

2 MINUTI DI LETTURA





C'è un uomo sul cornicione, per protesta. E non è un cornicione qualsiasi: è il cornicione più famoso del mondo.

Marcello Di Finizio, imprenditore triestino, nella sera di domenica 21 dicembre è salito per la quinta volta sulla basilica di San Pietro, a Roma.  Questa volta si è fermato sul timpano della facciata senza raggiungere - come aveva fatto in passato - la cupola di Michelangelo. Protesta, rischia la vita, è seguito costantemente sui social dove la sua storia corre e rimbalza con grande partecipazione degli utenti. E lui non si sottrae al dialogo: ecco per esempio un'incredibile fotografia che l'uomo del cornicione" ha postato su Facebook, all'alba, per mostrare le prime luci di Roma da una prospettiva decisamente unica... 

E il significato di questo gesto clamoroso è in un aspetto delle politiche europee e nazionali che la Toscana, con la sua economia del turismo, conosce bene: la direttiva Bolkestein, quella che che interviene pesantemente sulle regole per le concessioni delle spiagge e dei locali (stabilimenti balneari in primis) che siaffacciano su spazi di costa.

Quarantasette anni, titolare di un locale sul lungomare di Trieste, Di Finizio resta seduto sul cornicione che sovrasta il loggione dal quale il 25 dicembre papa Francesco darà la benedizione "Urbi et Orbi". Da lì riesce anche a scrivere su Facebook, per lanciare messaggi chiari. Uno su tutti: non intende suicidarsi. E' provato da una vicenda personale di grande sofferenza, economica e psicologica. L'uomo, che chiede un incontro con il premier Renzi, sta manifestando contro la direttiva comunitaria che, a suo dire, lo avrebbe ridotto sul lastrico.

I balneari della Versilia si ritroveranno il 23 dicembre a Roma per dare sostegno e supporto a Di Finizio. Cinque balneari del Comitato anti-aste (Fabrizio Maggiorelli, Emiliano Favilla, Alessandro Montaresi, Icaro Maggini, Piergiorgio Sbrana) hanno donato 50 euro a testa per sostenere la lotta di Di Finizio. “Crediamo sia giusto aiutare, anche economicamente, Marcello in questo momento - dicono - Lui si sente il paladino della nostra battaglia, e non possiamo che essergli grati per la passione che ci mette. Ma abbiamo paura, in questo momento, che si faccia del male. O che si trovi in difficoltà maggiori di quelle che sta già affrontando”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino