Il Tirreno

Versilia

Dal 2009 a oggi quasi tre milioni di appalto

Dal 2009 a oggi quasi tre milioni di appalto

È la cifra pagata alla cooperativa sociale “Primavera” per supportare gli educatori del Comune

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VIAREGGIO. È del 21 novembre 2013 la determina numero 1276 che affida all’Associazione temporanea di impresa (Ati) tra Cooperativa sociale “Primavera” e Viareggio/Pro.Ges. società cooperativa sociale-Parma la gestione per l'affidamento della gestione di servizi educativi alla prima infanzia 0-3 anni per il periodo 23 dicembre 2013- 31 dicembre 2014 per una spesa complessiva di 991.352,32, euro, Iva inclusa.

Le due cooperative sociali si erano aggiudicate il servizio anche con la gara bandita per il periodo per il periodo primo gennaio 2010-31 dicembre 2012 per un importo totale di 1.874.729,34 euro. Impalcatura di questi affidamenti è la delibera di Giunta 431 del 13 ottobre 2012 che nel sito del Comune, però, non esiste.

Ma non è questo l’unico servizio che gli operatori della cooperativa che svolge innumerevoli altre attività nel settore sociale hanno in affidamento del Comune di Viareggio. È infatti il personale della “Primavera” che effettua il laboratori propedeutico di lingua inglese nelle scuole materne comunali: 14.736,8, Iva inclusa è la spesa che il Comune ha sostenuto nel 2014 per mantenere il progetto, finanziato con contributi regionali. Per affidare il servizio furono invitate (determina numero 1345 del 10 dicembre 2013) furono invitate quattro cooperative a presentare preventivo di spesa.

Nel corso degli anni - dal 2002 ad oggi - la stessa cooperativa ha garantito più di un’attività alle amministrazioni che si sono succedute al governo della città: assistenza sociale, servizi di manutenzione, servizi di cura del verde pubblico, attività estive per i minori a Torre del Lago. Insomma, una presenza fissa nell’ambito delle attività educative e/o sociali del Comune di Viareggio, lungo gli ultimi dodici anni almeno.

Oggi l’appalto per l’attività di sostegno alle educatrici dei nidi cittadini è scaduto, il commissario prefettizio non è in grado di rinnovarlo a causa del dissesto e alla gestione dell’attività è stata chiamata a subentrare l’Azienda speciale pluriservizi, interamente pubblica, che già garantisce personale ausiliario per gli asili nido e sostituzioni in caso di sottorganico. Da giugno a settembre bisognerà scegliere - in una condizione difficile perché il commissario prefettizio sarà uscente ed il sindaco che sarà eletto dovrà decidere in fretta - se procedere con una nuova gara, a quali condizioni, e che ruolo casomai riservare ancora alla stessa Asp, chiamata oggi ad assicurare la riapertura dopo le festività natalizie. (d.f.)

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