Asili, chiusura scongiurata Ma a giugno cambia tutto
Comune ed Asp al lavoro per assicurare il servizio al ritorno dalle vacanze Per il nuovo anno scolastico gara di appalto e riduzione del personale
VIAREGGIO. L’atto che garantisce la riapertura degli asili nido dopo le vacanze di Natale è tornato agli uffici della pubblica istruzione per essere rivisto con le modifiche richieste dal nuovo segretario comunale. Il “nodo” da sciogliere è quello delle riorganizzazione del personale che potrebbe vedersi tagliare non il posto di lavoro ma le ore. Personale che è quello della cooperativa “Primavera”, che affianca le educatrici dipendenti del Comune ed offre , così come indicato negli atti di affidamento. Nei quali, però, non vi è riferimento - così ci viene sottolineato da chi, in queste settimane, si è messo a riorganizzare il servizio - al numero del personale di supporto. E se per la ripresa dell’anno scolastico pare di capire che sia un problema di corsa contro il tempo, da settembre in poi il servizio dei nidi cittadini andrà riorganizzato. Perché così come è oggi, questo il dato che emerge, ci sono ci sono degli esuberi. Dato che per tenere aperti i nidi cittadini servono 24 persone - questa l’analisi in corso - ma ve ne sono 22 in più, assunte con il generico profilo di “sostegno ludico-educativo” agli educatori. Già da giugno, per garantire la riapertura del servizio a settembre, sarà necessario un nuovo Progetto educativo, comprensivo anche di un rapporto educatori-bambini che rientri nel parametro fissato dalla regione (non meno di sei adulti per un bambino se la struttura accoglie anche piccoli con meno di 18 mesi o uno a nove in caso siano tutti di età superiore all’anno e mezzo). L’ipotesi è quella di riorganizzazione per proporre anche nuovi servizi, a pagamento, come ad esempio il prolungamento dell’orario pomeridiano fino alle 18 o l’apertura il sabato mattina, sulla base delle esigenze che molti genitori già pongono oggi.
Intanto, però, Comune e Asp stanno lavorando per garantire apertura post vacanze e continuità educativa. Partendo dal fatto che il Comune in dissesto non ha rinnovato i contratto alla cooperativa “Primavera”, con la quale oggi tratta l’Azienda speciale pluriservizi che è interamente pubblica e che assume, dunque, la gestione delle strutture. Un’idea che aveva provato a sostenere Laura Servetti, assessore al persone poi sfiduciato dal sindaco Betti, in considerazione del fatto che oggi Asp già fornisce personale al sistema educativo cittadino. Nelle more della riorganizzazione sarà prorogato il contratto con la cooperativa sociale, poi a settembre andrà bandita la gara. E questa è una certezza.
La relazione del ministero delle finanze (Mef) datata 26 gennaio 2014 sullo stato dei conti del Comune di Roma è un mini compendio di diritto degli appalti. Sotto i riflettori il Mef mette gli affidamenti riferiti al settore sociale del Campidoglio, Gli ispettori ricordano, fra l’altro, come la Cassazione (sentenza 1103/08)abbia stabilito che «nel contratto di appalto pubblico l’omissione della gara prescritta dalle legge per l’individuazione del contraente privato comporta la nullità del contratto per contrasto con norme imperative».
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