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Reati in calo, ma i cittadini non si sentono sicuri
VIAREGGIO. Furti e rapine sono in diminuzione. Difficile da credere quando sui giornali finiscono episodi come quelli delle ultime ore. Ma è quanto le statistiche, elaborate sulla base dei dati della...
VIAREGGIO. Furti e rapine sono in diminuzione. Difficile da credere quando sui giornali finiscono episodi come quelli delle ultime ore. Ma è quanto le statistiche, elaborate sulla base dei dati della Questura, ci dicono. Tanto che di fronte all’emergenza furti, considerata tale ad esempio dai cittadini di Pozzi (Querceta) pochi giorni fa il prefetto della Provincia di Lucca, Giovanna Cagliostro, aveva parlato di un «calo dei furti e un aumento della percezione di insicurezza».
Il calo, ovviamente, si riferisce alle percentuali. In numeri assoluti furti e rapine restano frequenti e quindi all’origine dell’allarme sociale che, qualche mese fa, contribuì ad accelerare un progetto di videosorveglianza comprensoriale (elaborato dal comando provinciale dei carabinieri): telecamere in grado di leggere le targhe e riconoscere i volti sistemate sulle vie di accesso e uscita dalla Versilia.
Gli effetti si vedranno nel tempo. Per ora la Versilia e più in generale la provincia di Lucca restano ai primi posti in Italia quando si aprla di furti in abitazione. Il territorio provinciale, su questo fronte, fino a qualche anno fa poteva vantare un certo non lusinghiero primato. Da quest’anno lo scettro è passato alla provincia di Asti ma c’è da star poco tranquilli comunque. La classifica in questione è quella elaborata sulla base dei dati del ministero dell’Interno dal Sole24Ore, che annualmente pubblica la top ten delle provincie più pericolose, o quantomeno quelle in cui si denunciano più reati in relazione al numero di abitanti (dai furti alle rapine, dalle estorsioni alle truffe, fino agli omicidi). La fotografia che ne esce per la nostra provincia è in chiaroscuro. A Lucca, infatti, si registra una flessione dei reati commessi sul territorio (-2,2% rispetto al 2012) un dato in controtendenza rispetto alla media nazionale che mostra invece un incremento del 2,6%. Come detto sono diminuiti i furti in casa (-11,8%, circa 2.500 episodi) e le rapine (-29,7, circa 200). Ma la nostra provincia resta vicina alla top ten delle più delinquenziali d’Italia: si piazza 11ª, (1ª Milano, 2ª Rimini, 3ª Bologna), e in Toscana è preceduta solo da Firenze (8ª) e Prato (10 ª).
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