Saldi anticipati, esultano i negozi
Confcommercio: «Altrimenti per noi sarebbe stato un massacro»
VIAREGGIO. I saldi invernali, quelli post-natalizi, partiranno sabato 3 gennaio anziché lunedì 5 come previsto. E i commercianti esultano, per lo scampato pericolo di vedere “bruciato” un intero fine settimana. In cui pochi si azzarderebbero a entrare nei negozi, aspettando il via ufficiale.
Perciò è un plauso convinto, quello che arriva da parte di Confcommercio Imprese per l’Italia - Province di Lucca e Massa Carrara, di fronte alla decisione della Regione Toscana di anticipare a sabato 3 gennaio la data di avvio dei saldi invernali.
Decisione, quella annunciata ufficialmente dall’assessore regionale al commercio Sara Nocentini, presa anche sulla base di una precisa richiesta dall’Unione regionale di Confcommercio.
A preoccupare i commercianti di abbigliamento e calzature in merito ad una partenza al 5 gennaio non era solo il timore di non lavorare affatto nel fine settimana precedente, con i consumatori fermi ad aspettare l’appuntamento del lunedì. Quanto piuttosto il fatto che molte Regioni italiane, a partire da quelle confinanti con la Toscana come Umbria, Lazio e Marche, avevano manifestato la volontà di anticipare l’apertura delle vendite di fine stagione proprio a sabato 3 gennaio.
Il risultato ovvio di questa mossa era che le imprese toscane, e in particolare quelle dei territori di confine, avrebbero corso il rischio concreto di versi soffiare gli affari migliori dalle colleghe umbre, marchigiane ed emiliane.
«Il 5 gennaio - si legge in una nota di Confcommercio - non è una data sbagliata di per sé; un conto però è se cade di venerdì o di sabato, un altro se, come avverrà nel 2015, cade all’inizio della settimana. Condannando di fatto le aziende alla completa inattività nel fine settimana precedente. È per questo che ci siamo mossi subiti perché venisse modificata la data di avvio dei saldi 2015».
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