Il presidio
L’incognita Mallegni manda in tilt il centrodestra
Simoni di Alleanza Versiliese auspica il ricorso alle primarie di coalizione «Sono pronto a correre da solo se non c’è chiarezza sul candidato»
PIETRASANTA. Primi mal di pancia anche dalle parti del centrodestra in vista delle amministrative. All'interno della coalizione, che nei giorni scorsi si era riproposta all'elettorato unita e al gran completo ricomponendo dissidi datati e mettendo apparentemente da parte rancori personali, cominciano a emergere malumori e diversità di vedute. L'umore ondivago di Massimo Mallegni in chiave candidatura a sindaco sta destando più di una perplessità in chi, in questi ultimi anni, ha portato avanti in sede istituzionale e in città le ragioni politiche dello stesso centrodestra. Al momento nessuno si vuole esporre pubblicamente, ma è un dato di fatto che la strategia dell'ex primo cittadino - che in più occasioni ha ripetuto di non essere interessato alla corsa elettorale ma che nel frattempo ha voluto il suo nome fra i papabili a sindaco di un sondaggio - è criticata da chi reclama chiarezza.
A confermare che la coesione è, come nel centrosinistra, ancora tutta da definire, la presa di posizione di Massimiliano Simoni, ad oggi candidato a sindaco per Alleanza Versiliese. «L'idea di base resta sempre la solita: condividere il programma e lavorare alla scelta del candidato. Quello che però mi preme sottolineare è che per il sottoscritto le primarie del centrodestra restano un'opzione valida. Se il candidato a sindaco dovesse essere Mallegni non avrei problema a confrontarmi con lui, a farmi spiegare come intende muoversi per poi decidere di conseguenza. Ad oggi, però, nessuno sa con certezza cosa abbia deciso. Diverso è il discorso per gli altri potenziali candidati: Daniele Mazzoni, Fabrizio Rovai e altri ancora. Persone degne di stima, ma in questo caso la scelta dovrebbe arrivare attraverso le primarie del centrodestra da convocare a gennaio. Ritengo, alla pari di queste persone, di avere le giuste credenziali, politiche e umane, per partecipare e rimettermi alle valutazioni dell’elettore. Il mio non è un atto di arroganza, ma un'obiettiva valutazione della realtà. Del resto da mesi parliamo di primarie, della necessità di farci pesare dal nostro elettorato e quindi non vedo perché tornare indietro - spiega Simoni - se poi il centrodestra dovesse decidere di scegliere un nome che Alleanza Versiliese non condivide, nessun problema: mi presenterei da solo alla guida di Alleanza Versiliese. L'importante è parlarsi poi ognuno sarà pronto ad assumersi le sue responsabilità».
Luca Basile
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