In attesa del PalaPalio la Pro Loco paga per un terreno vuoto
Avrebbe dovuto ospitare una tensostruttura per le contrade Poi lo stop in attesa della sede all’ex Olympia che non arriva
QUERCETA. Palapalio sì, Palapalio no. Tensostruttura sì, tensostruttura no. Fatto sta che da anni i contradaioli, nello specifico musici e sbandieratori, aspettano un luogo per potersi esercitare autunno e inverno. E se da un lato l’investimento nell’area ex Olympia, dove dovrebbe sorgere il Palapalio, non parte, dall’altra il terreno acquistato della Pro Loco, in via Alpi Apuane, per dare ai contradaioli uno spazio adeguato non è servito a nulla. Ddietro l’angolo, però, sembra spuntare qualche buona notizia: ci sono progetti interessanti, se pur allo stadio embrionale, relativi proprio al terreno della Pro Loco.
Oggi per un contradaiolo prepararsi per le gare interne di Querceta e quelle di campionato, diventa un’impresa. Un giorno la pioggia, un altro i residenti (qualche volta) infastiditi dal rumore. E poi le scartoffie burocratiche, ogni mese, da presentare in comune per comunicare dove si andrà a suonare con i tamburi e in quante persone. Ci sono a disposizione circa 30 prove in un anno.
Ma la Pro Loco di Querceta, probabilmente visti i risvolti dell’area ex Olympia, starebbe riflettendo su come sfruttare il terreno in via Alpi Apuane, comprato circa sei anni fa. Tra le varie ipotesi, non ancora rese note, il presidente Franco Burroni – interpellato da Il Tirreno – se ne è lasciata sfuggire una. «Dalle prime riflessioni portate in assemblea sono emerse diverse ipotesi – spiega Franco Burroni - si è pensato anche di poter realizzare una piccola struttura per i tamburini e i musici. Ovviamente non per il Festival, per il quale stiamo aspettando il Palamiccio, previsto all’ex Olympia, anche se le voci dicono che nell’immediato l’intervento non comincerà». L’area è infatti di privati, e il Palapalio dovrebbe sorgere in perequazione, a seguito della realizzazione di due grandi strutture.
Burroni è ben cosciente dei problemi che affliggono le contrade. «È inconfutabile che i nostri musici e sbandieratori necessitino di non essere più in mezzo alla strada per potersi allenare - commenta - da cinquant’anni a questa parte, è rimasto un problema irrisolto». E in particolare da quando la Pro Loco di Querceta si era decisa ad acquistare il terreno di 7 mila mq in via Alpi Apuane - che ancora sta pagando – sul quale dovevano essere posizionate una o due tensostrutture. Poi è arrivata la proposta del Palapalio. «Il terreno, intestato alla Pro Loco di Querceta, fu pagato in parte subito e in parte attraverso un mutuo ancora acceso – dice Franco Burroni - Ma successivamente quando l’amministrazione illustrò l’opportunità di avere una struttura importante nel centro del paese, si è aperto un ragionamento anche con le contrade. E tutti hanno condiviso e accettato quest’ultima soluzione». Dalla quale, per adesso, i contradaioli stanno raccogliendo pochi frutti. E le loro speranze nell'immediato sono quindi legate al futuro di via Alpi Apuane. «Non vogliamo illudere nessuno, perché le risorse per realizzare una struttura per le contrade la Pro Loco non le ha, e non faremo un passo di più rispetto alle nostre capacità. Intanto speriamo che partano i lavori all’Olympia così da riportare il Miccio Canterino a Querceta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
