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Versilia

la truffa

Dieci automobilisti nei guai per le false revisioni

Controlli della polizia municipale
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Controlli della polizia municipale

Camaiore: la polizia municipale ha scoperto che i contrassegni erano taroccati. I proprietari dei veicoli sono stati multati, ma nel mirino ora c'è un'officina

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CAMAIORE. Sequestro del mezzo, multa salata e fondato rischio di ripercussioni penali per truffa: questo quanto inflitto ad un uomo di Camaiore, reo di aver fatto la revisione dal meccanico sbagliato. E nella sua stessa situazione, stando a quanto rivelato dalla polizia municipale ci sarebbero almeno un’altra decina di automobilisti.

Sul loro libretto di circolazione, infatti, i vigili hanno scoperto un tagliando della revisione contraffatto. Ma da chi? Gli automobilisti interessati hanno respinto ogni responsabilità: «Io la macchina l’ho fatta revisionare in officina, ho anche pagato...», hanno spiegato ai vigili.

Per questo motivo gli agenti della Municipale stanno facendo delle verifiche sulle officine sospette (una in particolare), ma in attesa di ulteriori riscontri, hanno sanzionato gli automobilisti trovati con il contrassegno fasullo.

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A far scattare l’allarme truffe è un cinquantenne residente a Camaiore, fermato nei giorni scorsi dalla Municipale per un normale controllo di routine a patente e libretto. Il conducente si è tranquillamente sottoposto all’ispezione della documentazione, sicuro di essere totalmente in regola. Le forze dell’ordine, inseriti i dati sul terminale informatico, hanno invece riscontrato il contrario: l’autovettura su cui viaggiava l’uomo non risultava revisionata, nonostante il suo proprietario dichiarasse il contrario.

Sorpreso dall’esito del controllo, il conducente si è affrettato a mostrare l’adesivo di certificazione e la relativa documentazione che riportava la data della revisione, risalente a luglio 2013. Revisione che, dopo ulteriori controlli, è risultata falsa, per lo stupore del proprietario dell’auto: a quanto pare il meccanico a cui si è affidato l’uomo ha emesso una certificazione contraffatta, lasciandolo girare senza revisione per oltre un anno.

L’ignaro conducente a quel punto ha tentato invano di mettersi in contatto con il meccanico responsabile del fattaccio, per ottenere chiarimenti in merito. Ma non è riuscito a reperirlo: «Ha staccato il telefono», dice l’automobilista furibondo. La Municipale nonostante le giustificazioni del proprietario dell’auto non ha voluto sentire ragioni: l’uomo dovrà far fronte a tutte le sanzioni pecuniarie del caso, subire il sequestro momentaneo dell’auto e discolparsi di fronte al giudice delle accuse di infrazione del codice penale che gli sono state rivolte, in quanto accusato di tentata truffa ai danni dello Stato. Oltre il danno, la salatissima beffa.

Il comandante della municipale Carlo Palmerini conferma che di casi del genere nel corso dell’anno se sono verificati parecchi, ma nega che siano tutti riconducibili a una stessa officina: "Stiamo facendo i dovuti accertamenti – spiega – Ma al momento non possiamo aggiungere altro. Quella delle revisioni false non è una novità assoluta. Il problema delle truffe riguarda anche le assicurazioni".

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