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Versilia

Picchiato da una gang di ventenni che aveva cacciato dalla spiaggia

Picchiato da una gang di ventenni che aveva cacciato dalla spiaggia

Vittima del pestaggio il titolare di un bagno di Lido che aveva sorpreso i giovani a urinare contro le porte delle cabine. La polizia ha individuato gli otto aggressori e li ha denunciati

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LIDO DI CAMAIORE. Come in un film che racconta le periferie del Sud della camorra: rimproverare un gruppo di giovani perché si comportano come animali può costare caro. Redarguirli, proprio come nel codice della criminalità, significa mancare di rispetto, fare uno sgarro, meritarsi una punizione esemplare. E ritrovarsi così bersaglio di una rappresaglia di violenza inaudita.

Lo ha imparato sulla sua pelle il titolare di uno stabilimento balneare di Lido di Camaiore che nel giugno di un anno fa è stato picchiato a sangue da otto ventenni. Che lo hanno atteso all’uscita dal ristorante del bagno, lo hanno circondato e preso a calci e pugni: otto contro uno. La vittima ha riportato, oltre a contusioni e ferite in varie parti del corpo, la frattura di una spalla che non potrà più tornare quella di prima.

La sua colpa? Avere allontanato in malo modo quel gruppo di giovani dalla spiaggia del suo stabilimento: rimproverati e mandati via dopo che li aveva sorpresi a fare pipì contro le cabine del bagno.

È successo tutto dopo che una compagnia di circa venticinque ragazzi aveva cenato nel ristorante dello stabilimento balneare. Finito di mangiare e lasciato il locale, una parte di loro si è spostata sulla spiaggia dove qualcuno ha pensato di poter utilizzare le cabine come dei gabinetti. Il proprietario del bagno se n’è accorto, ha iniziato a richiamarli e poi ha fatto quello che avrebbe fatto chiunque di fronte a una scena di questo tipo all’interno della sua proprietà: li ha cacciati immediatamente.

Quasi tutti se ne sono andati, ma otto di loro hanno atteso la chiusura del ristorante davanti all’ingresso. E quando il proprietario è uscito lo hanno circondato e hanno iniziato il pestaggio.

La squadra anticrimine del commissariato di Viareggio, dai pochi elementi raccolti nell’immediatezza del fatto, ha avviato una accurata indagine riuscendo a risalire a tutti i partecipanti alla cena, dei quali sono state raccolte le fotografie e, proprio tramite i riconoscimenti fotografici, sono stati identificati i responsabili dell'aggressione.

Si tratta di otto ventenni, alcuni dei quali già noti alle forze dell'ordine per i loro precedenti penali, che sono stati denunciati dalla polizia alla Procura della repubblica per concorso in lesioni personali gravi.

Nell’annunciare la conclusione delle indagini - durate più di un anno per la loro complessità - che hanno consentito di fare scattare le denunce, la polizia non ha voluto fornire le generalità né dei componenti della gang né della vittima, che ha chiesto evidentemente di essere tutelata di fronte a un fatto così grave. E per molti versi inquietante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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