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La titolare di Artecò: costretta a chiudere per due mesi

La titolare di Artecò: costretta a chiudere per due mesi

VIAREGGIO. «Sono favorevole ai lavori per il nuovo ponte girante. Ma sono favorevole anche al fatto di poter continuare a lavorare io». Annalisa Benedetti, giovane stilista viareggina specializzata...

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«Sono favorevole ai lavori per il nuovo ponte girante. Ma sono favorevole anche al fatto di poter continuare a lavorare io». Annalisa Benedetti, giovane stilista viareggina specializzata in costumi teatrali e di Carnevale, rischia di dover chiudere per due mesi (o forse più) il proprio laboratorio Artecò. L’unica colpa, essere nel cuore del cantiere del ponte girante, anello di congiunzione tra il centro città e la Darsena. I cui lavori di ristrutturazione partono questa mattina proprio di fronte alla sua attività. Anzi, diciamo addosso alla sua attività. «Piazzeranno 20 pali intorno all'ingresso del mio laboratorio - spiega Annalisa - In pratica non sarà più possibile accedervi, a meno che non si crei un passaggio lato canale Burlamacca. Al momento, però, non è previsto».

Proprio questa mattina è in programma un incontro con l'amministrazione comunale e la ditta responsabile dei lavori. Il verdetto sull'eventuale porta di accesso secondaria al negozio di Annalisa arriverà, quindi, in contemporanea del via. «Un ritardo inaccettabile, che non mi fa dormire - spiega Annalisa - è un anno che sappiamo di questo intervento, tra l'altro solo grazie al "Tirreno" che ne ha raccontato lo sviluppo e le tempistiche. Dal Comune non abbiamo mai ricevuto alcun tipo di comunicazione, come se noi commercianti non esistessimo. Eppure questa storia rischia di causarci dei danni». Che, nel caso del laboratorio Artecò, si traduce non solo in un passaggio ridotto di clientela dovuto alla presenza del cantiere - disagio di cui si lamentano tutti gli esercizi della zona - ma in un vero e proprio stop all'attività professionale. «Non chiedo indennizzi, né risarcimenti di alcun tipo - spiega Annalisa - voglio solo che mi mettano in condizione di fare il mio lavoro e di non rinunciare ad alcun progetto. Non posso permettermi di perdere dei contratti, sappiamo tutti come funziona: se dico no a degli incarichi perché non posso portarli avanti, chi me li restituirà? Ripeto: non ho nulla contro questo cantiere, anzi sono favorevole, ma chiedo di poter continuare a tenere aperto il negozio con un ingresso secondario.Oppure con un altro fondo, che per due mesi mi faccia portare avanti l'attività».

Anche gli altri commercianti di via Oberdan e della piazzetta Viani chiedono all'amministrazione «di realizzare quanto prima la passerella pedonale all'altezza delle Mantellate, in modo da ridurre il più possibile i disagi. Che già saranno parecchi, visto lo stop ai veicoli previsto per almeno due mesi».

Matteo Tuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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