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Versilia

Manager del gruppo Bin Laden azionista di Henraux

Manager del gruppo Bin Laden azionista di Henraux

Da due anni il vicepresidente del gruppo Cpc Holding ha una partecipazione personale nella società lapidea versiliese

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SERAVEZZA. Anche la Versilia nell’orbita della Cpc Holding, la società del gruppo Bin Laden che ha acquistato il 50% della Marmi Carrara proprietaria di un terzo delle concessioni di cave del bacino carrarese. Questa volta si parla non dei giacimenti d’oro bianco ma della filiera produttiva. È infatti di pochi giorni fa la notizia che il prossimo obiettivo della famiglia Bin Laden è quello di investire nella filiera, e il gruppo saudita ha già stanziato 3 miliardi di euro per l’acquisizione di aziende o pacchetti azionari. E forse la prima azienda in lista – perlomeno in qualità di investimenti e commesse - potrebbe essere l’Henraux Spa, con la quale la Cpc Holding ha già una buona affinità. Il vice presidente della Cpc, nonché tra i fondatori della stessa holding, è infatti El Mouhtaz El Sawaf, che è anche il secondo azionista di Henraux Spa con il 20,06%. Questo manager, di origini libanesi, è un ingegnere edile «direttore non esecutivo di IL & FS Engineering and Construction Co Ltd», come scrive l’agenzia di stampa londinese Reuters. «Nel 1986, è entrato in accordo di gestione con la Saudi BinLaden Gruop – continua il profilo su Reuters - per gestire molti dei loro design più prestigiosi, e per realizzare progetti di costruzione in Arabia Saudita e all'estero». E «nel 2005, ha consolidato tutte le fabbriche che sono proprietà della Saudi BinLaden Group».

Insomma, El Mouhtaz El Sawaf, che è diventato azionista di Henraux Spa a titolo personale circa un paio di anni fa, è un socio e manager di prima grandezza per la famiglia Bin Laden. E chissà che non possa essere lui il trait d’union per un’eventuale espansione del gruppo che fa capo alla famiglia Bin Laden nell’industria lapidea apuo-versiliese.

«Storicamente – ha spiegato Roberto Pucci, ex sindaco di Massa e socio della famiglia Bin Laden nella nuova Marmi Carrara - la Cpc holding esporta solo il 20-30% del valore in blocchi e il 70% in lavorati o semilavorati. Il gruppo ha stanziato tre miliardi di euro per l’acquisizione di aziende. C’è stata l’operazione Marmi Carrara e a fine agosto in Egitto è stata chiusa la trattativa da 200 milioni per rilevare una fabbrica di vetri. L’obiettivo primario è di arrivare ad aumentare e consolidare la filiera».

Nel frattempo l’azienda di Querceta si è presa tempo, e non ha fatto ancora sapere se, grazie a questa presenza azionaria, ci saranno novità per l’Henraux Spa, come nuove commesse o investimenti sull’azienda. Che ad oggi è una delle realtà più grandi e importanti di tutta la Versilia, conta circa 130 dipendenti, e possiede molte concessioni di giacimenti di marmo sull'Altissimo.

Intanto sulla questione abbiamo interpellato anche il primo cittadino di Seravezza, Ettore Neri. «Considerata la storia di questa società – ha detto – non la ritengo neppure tanto una novità. L’Henraux è stata fondata nel 1821 da un francese, e nel 1936 vede l’entrata come maggior azionista di una multinazionali belga. Insomma, diverse volte sono arrivati capitali dall’estero. Henraux è un‘azienda che ha la potenzialità per intercettare capitali internazionali, quindi la presenza di questo socio libanese non ci sconvolge più di tanto».

Il socio di maggioranza di Henraux Spa è Tours-Srl, a cui fa capo Laura Natali, figlia di Domenico Natali che negli anni '80 rilevò l'azienda insieme ad altri due soci. Mentre poco sotto El Moouhtaz El Sawaf, in termini percentuali, c'è l'amministratore delegato Paolo Carli con il 16,45%.

Tiziano Baldi Galleni

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