«Niente tentata estorsione»: ma Saetta resta in carcere
Viareggio: il gip del tribunale di Lucca revoca la custodia cautelare. Ma il 43enne era già stato sottoposto alla misura restrittiva da un altro giudice
VIAREGGIO. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lucca revoca la custodia cautelare in carcere di Vincenzo Saetta, che però resta a San Giorgio. Saetta, 43 anni, è stato arrestato con l’accusa di tentata estorsione ai danni di un professionista, finito nei guai per questioni di droga: secondo il suo legale Massimo Landi, avrebbe già mostrato la sua estraneità ai fatti nell’interrogatorio di garanzia e con una registrazione. Di qui l’accoglimento, da parte del gip, della richiesta di scarcerazione. Che però non può essere eseguita, perché Saetta - che era già sottoposto all’obbligo di dimora per l’accusa di tentato omicidio in una sparatora al Varignano - aveva già visto aggravarsi la propria posizione, visto che i reati che gli sono stati contestati sarebbero stati commessi proprio mentre era sottoposto alla restrizione della libertà. Di conseguenza un altro giudice aveva disposto che l’obbligo di dimora si tramutasse in custodia cautelare in carcere.
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