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Gaia: bollette dell’acqua? Vedremo di migliorarle
L’azienda che gestisce il servizio idrico ne ribadisce trasparenza e legittimità Il gruppo di opinione di Via Versilia chiede al Comune controlli incrociati
FORTE DEI MARMI. Le bollette dell’acqua sono «trasparenti e a norma» ma Gaia è pronta a valutare la possibilità di migliorarle. Questo il succo del comunicato con cui l’azienda che gestisce il servizio idrico replica alle proteste delle associazioni dei consumatori sia in merito al sistema di fatturazione dei conguagli sia rispetto al fatto che vengano richiesti pagamenti fino al 2006 per le tariffe non aggiornate in passato.
«Abbiamo lavorato con impegno per riuscire a produrre una versione della bolletta più chiara possibile, cercando di metterci dalla parte dell'utente inesperto, che si trova a dover tradurre voci di costo e calcoli tariffari spesso complessi. La sintesi dei costi dei vari servizi in prima pagina, ad esempio, o il grafico dei consumi negli anni, sono degli strumenti di lettura fondamentali, speriamo che le associazioni dei consumatori questo ce lo riconoscano» dichiarano i responsabili dell’area servizi all'utenza.
«Sappiamo che il nostro lavoro non finisce con la spedizione a casa della fattura, ma anzi inizia proprio da lì, per questo abbiamo formato i nostri consulenti a rispondere, allo sportello e al telefono, con la massima gentilezza e trasparenza. Per avere maggiore chiarezza nei periodi di consumo fatturati, nelle bollette in acconto, quelle con una lettura del contatore stimata, vengono fatturati solo i consumi relativi al trimestre, senza riportare l'ultima lettura reale eseguita, visto che la stessa non è utile ai fini del calcolo della fattura. Le letture reali sono riportate solo quando la bolletta è a conguaglio. In ogni caso il gestore prende atto delle segnalazioni degli utenti e valuterà se ci sono forme migliori di scrittura di queste informazioni. Per le partite pregresse non è il gestore il soggetto che può decidere in merito, ma l'Autorità idrica toscana, che ha sempre ribadito la legittimità della loro applicazione, poiché il problema della prescrizione non si pone».
A Forte, intanto, dove hanno preoccupato le analisi di un laboratorio privato che segnalava colibatteri nella zona di Vaiana (Gaia le ha definite inattendibili), c’è chi, come il gruppo d’opinione via Versilia, solleva un’altra questione. «Avevamo chiesto che, oltre alle analisi chimico-fisiche, venissero richieste, dal Comune di Forte, anche indagini per evidenziare un eventuale inquinamento chimico, subdolo e ben più pericoloso di quello biologico, derivato, dalla presenza di metalli pesanti, diserbanti e altri prodotti tossici. Ora l'assessore Tommasi ci dice che il Comune non può imporre analisi ma, al massimo, chiedere informazioni. Sarebbe opportuno che gli esami sulle acque potabili, biologici e chimici, il Comune li esigesse da Gaia, e, saltuariamente, per una sorta di controllo incrociato, li affidasse a un laboratorio terzo».
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