Forum internazionale per sconfiggere l'erosione del mare
Domani e venerdì all'Una Hotel studiosi da tutto il mondo si confronteranno sulle strategie per salvare le spiagge
FORTE DEI MARMI. Tredici anni dopo Forte dei Marmi ci riprova a fare il punto sullo stato di erosione della costa apuo-versiliese e sui rischi indotti che l'avanzamento erosivo del moto ondoso portano alla capitale vip del turismo versiliese e al comprensorio più in generale. Per domani e venerdì è stato convocato all'UnaHotel di Forte il primo Forum Internazionale del Mare e delle Coste. Lo stato del litorale sarà al centro del dibattito di questo iniziativa, voluta dal sindaco Umberto Buratti nell'ambito delle manifestazioni del Centenario del Comune per sottolineare come l'evento debba servire non solo a celebrare ma anche a ripensare e studiare il vero motore economico del Forte, cioè il binomio mare e spiaggia.
Per farlo si è puntato dritti all'internazionalità e agli studiosi universitari: promosso dal Comune, il Forum è realizzato in collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, le Università di Pisa e Ferrara e le categorie economiche locali. «Con questa iniziativa - spiega il sindaco - si intende affrontare il problema della gestione, della valorizzazione e della preservazione delle spiagge in aree a forte vocazione turistica come la nostra e dove l'innesco di processi di erosione produce un immediato riflesso sul tessuto economico e sociale locale. A Forte dei Marmi arriveranno i massimi esperti nazionali e internazionali, che metteranno a confronto i vari aspetti del problema dell'erosione costiera attraverso esempi ripresi da tutto il mondo».
«La novità - la sottolinea il geologo fortemarmino Mauro Rosi, oggi ai vertici della Protezione Civile e già nel 2001 promotore del convegno internazionale sull'erosione - sarà che il Forum non sarà affatto episodico, ma avrà cadenza annuale almeno per il prossimo triennio e affronterà così in divenire tutti i temi di grande rilevanza per l'ambiente costiero».
Il primo appuntamento di domani e venerdì tratterà i processi dinamici (erosione e avanzamento) e vedrà la presentazione delle più moderne tecniche di monitoraggio; nel 2015 si parlerà della progettazione delle opere di difesa costiera, la modifica di quelle esistenti e gli interventi di rimpascimento; nel 2016 ci sarà il confronto sul tema più generale della gestione del sistema costiero, con l'augurio che anche le successive amministrazioni comunali vogliano poi proseguire quello che potrebbe diventare un Osservatorio permanente del mare. «Il pericolo erosivo - prosegue Buratti - che sembra iniziare a minacciare anche il nostro litorale, ci deve far riflettere e agire in collaborazione con tutto il territorio interessato. Questo evento, infatti, sarà il primo di una serie che, con cadenza annuale, si proporrà di avviare un cantiere rivolto alla tutela della costa, non solo apuo-versiliese, ma anche ligure e laziale, dal momento che intendiamo sensibilizzare le regioni limitrofe bagnate dal mar Ligure e dal Tirreno».
«L'erosione delle spiagge apuo-versiliesi - ha dichiarato il prof. Rosi del Comitato organizzatore - costituisce il cappio al collo del sistema turistico balneare che si stringe oggi anno in modo sempre più preoccupante. Le contromisure finora hanno avuto carattere emergenziale. Continua a mancare una visione di largo respiro, di come il sistema turistico possa continuare a prosperare potendo contare su arenili e acque per la balneazione di prima qualità. Questo convegno intende promuovere l'inizio di un nuovo corso, fatto di appuntamenti annuali di livello internazionale da cui emergano idee operative e modelli di gestione che garantiscano lunga vita alle spiagge della Versilia».
Franco A. Calotti
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