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Quattro mesi di fiato per i dipendenti del Centro congressi
VIAREGGIO. Incontro in Prefettura, ieri mattina, sul futuro occupazionale della Viareggio Patrimonio e della società partecipata Viareggio Versilia Congressi. Presenti l’assessore al bilancio Lorenzo...
VIAREGGIO. Incontro in Prefettura, ieri mattina, sul futuro occupazionale della Viareggio Patrimonio e della società partecipata Viareggio Versilia Congressi. Presenti l’assessore al bilancio Lorenzo Bertoli, il sindaco Betti, i rappresentanti dei sindacati. Assente, invece, la Viareggio patrimonio (che è proprietaria del Centro congressi e deve riassorbirne il personale come da delibera approvata dal consiglio comunale). «Un’assenza - racconta Massimiliano Bindocci, responsabile della Cgil Versilia - che è stata stigmatizzata anche dalla stessa Prefettura».
Per quanto riguarda il capitolo stipendi dei lavoratori della Viareggio Patrimonio - continua Bindocci - «l’amministrazione comunale ha informato che attraverso il recupero costante del credito con Gaia sarà possibile garantirli». L’assenza, però, dei rappresentanti della società interamente pubblica, ha determinato la firma del mancato accordo. In base a questo risultato, nei prossimi giorni sarà il sindacato a comunicare le forme di agitazione che i lavoratori metteranno in atto a partire dalla assemblea già fissata per martedì.
Migliori, invece, le notizie sul fronte della Viareggio Versilia Congressi: all’incontro in Prefettura, oltre ai rappresentanti sindaci dei lavoratori della società che gestisce Principino e stabilimento balneare, anche il liquidatore Riccardo Cima. «Cima - è ancora Bindocci a parlare - si è reso disponibile a revocare i pre licenziamenti a patto che nei prossimi quattro mesi il Comune metta a punto tutti i passaggi tecnici che non sono semplici».
Anche perché con il Comune che entra nel dissesto - per legge - i commissari dell’Organismo straordinario di liquidazione cui l’amministrazione dovrà rendere conto dovranno mettere mano proprio all’intero assetto del personale di Comune e sue partecipate.
Anche per questo - conclude il sindacalista della Cgil - ci saranno nei prossimi giorni due passaggi importanti: «Il tentativo di chiudere l’accordo sulla mobilità tra le società partecipate e la convocazione di un’assemblea di tutti i lavoratori delle stesse società». (d.f.)
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