Il Tirreno

Versilia

Chiuso dai vigili il Black&White «Fa ballare senza autorizzazione»

di Matteo Tuccini
Chiuso dai vigili il Black&White «Fa ballare senza autorizzazione»

La nuova puntata della guerra dei rumori fa un’altra vittima: a finire nel mirino la serata di zumba. Ma i clienti si ribellano e annunciano una protesta. Mentre i proprietari preparano il ricorso al Tar

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VIAREGGIO. La guerra dei rumori fa un’altra vittima. Ieri mattina la polizia municipale ha messo i sigilli al Black&White, locale molto frequentato sulla via Aurelia nord (zona Marco Polo). L’accusa è quella già mossa in passato ad altre attività: «Ballo non autorizzato». In parole meno burocratiche, si contesta ai titolari del locale di aver fatto danzare i clienti senza avere la licenza da discoteca.

Il provvedimento dei vigili - che si traduce in una multa fino a 1.500 euro oltre alla chiusura - è frutto di un controllo avvenuto alcuni giorni fa. Pare in una serata dedicata alla zumba. Al momento in cui scriviamo non è possibile sapere quando verrà revocato, né quando il Black&White potrà far ripartire l’attività. Oggi i proprietari - che hanno già annunciato ricorso al Tar contro la chiusura - si recheranno allo Sportello attività produttive del Comune con i loro legali, per capire quando sarà possibile tornare a lavorare. Si dicono mortificati, per quanto è successo. «Abbiamo aperto il 16 maggio 2013 - affermano - da allora siamo stati controllati più di 40 volte. L’impressione che abbiamo è che si cerchi sempre di stangare chi lavora bene: succede a noi, come ad altri colleghi di Viareggio e Lido che vanno forte. Ma che vengono vessati da multe e controlli. Che sia il ballo non consentito, o i clienti che ci frequentano e che magari stanno un po’ in strada, la questione è sempre quella: vogliamo che Viareggio sia un posto turistico, dove la gente si diverte, oppure no?».

In effetti l’ennesimo stop ai danni di un locale è destinato a far discutere. Ieri i clienti del Black&White hanno riempito di messaggi di solidarietà la pagina Facebook del bar-pub, annunciando proteste simboliche contro la chiusura. Forse già per questa sera. Tutto pacifico, per carità. Ma necessario - secondo i clienti - a lanciare un segnale perché la città non si spenga dopo un’estate negativa. E una valanga di provvedimenti contro i locali (non ultime le multe sulle Marine per disturbo agli animali del Parco). Del resto, come abbiamo detto, la contestazione di ballo o spettacolo non autorizzato non è affatto nuova in città. Negli ultimi anni sono stati tanti i gestori, soprattutto in Darsena, a finire nel mirino perché - secondo chi fa i controlli, come i vigili urbani - fanno ballare i clienti senza avere la licenza da discoteca. Alcuni imprenditori si sono persino beccati una denuncia, per violazione dell’articolo 681 del codice penale. Ma tra questi stessi imprenditori ci sono stati anche casi di assoluzione, una volta che la questione è finita in tribunale: non è semplice dimostrare sempre e con certezza la responsabilità del gestore, se un cliente fa un movimento a ritmo della musica di sottofondo o decide di farsi un ballo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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