Il Tirreno

Versilia

Misericordia, buco da due milioni

di Donatella Francesconi
Misericordia, buco da due milioni

Tutte le cifre del bilancio 2013 che si è chiuso con un segno meno pari a oltre il doppio rispetto all’anno precedente

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VIAREGGIO. Segno meno per due milioni (2.001.134) al 31 dicembre 2013, dopo un 2012 che si era chiuso a quota meno 808.110 euro. Sono i conti della Misericordia, Arciconfraternita e associazione di volontariato più antica della città. La stessa Misericordia che il presidente Roberto Monciatti ha provato in queste settimane a sottrarre dalla cerchia, e dal controllo, delle Misericordie toscane. Che le cose per l’associazione non vadano per il verso giusto ormai da qualche anno lo raccontano le cronache: il licenziamento dei dipendenti di Rete Versilia, la chiusura delle attività per i minori, l’interruzione dei rapporti con le cooperative sociali della galassia Misericordia ed il conseguente licenziamento dei lavoratori, e così via elencando. Oggi, però, sono i conti nero su bianco, insieme alla relazione allegata alle cifre, a raccontare la situazione di sofferenza. Che ha visto, tra gli ultimi atti, anche la perdita del servizio ambulanze per il 118 della Asl Versilia dopo un periodo di troppi alti e bassi nell’attività dell’associazione di volontariato.

Che nei confronti del sistema bancario mette in bilancio debiti per 11 milioni e 645.867 euro, dei quali 1 milione e 140.018 euro sono indicati alla voce “aperture di credito di conto corrente”, ovvero scoperti ed anticipazioni fatture.

Il resto della somma, per 10 milioni e 505.849 euro (debiti scadenti oltre l’esercizio successivo) vedono in particolare due impegni sostanziosi nei confronti di Cassa di Risparmio di Pistoia (4.083.039, conto corrente ipotecario) e Unicredit banca (4.056.325 euro, mutuo passivo).

I debiti nei confronti dei fornitori di beni e servizi e per fatture da ricevere ammontano a 789.872 euro: in calo rispetto al 2011, quando erano 1.165.517 euro.

Per quanto riguarda, invece, il valore della produzione, il bilancio rileva una criticità per quanto riguarda la gestione del cimitero della Misericordia (al Marco Polo) dove si riscontra «un decremento delle concessioni dei loculi. Siamo ancora in una fase - si legge nel bilancio - di cessione di loculi nel primo lotto del nuovo caposanto, in cui rimangono disponibili solo posti di minor pregio». Dalla concessione dei loculi la Misericordia ha incassato 512.350 euro nel 2012 che sono diventati 301.180 euro l’anno successivo. In un cimitero che oggi vede in servizio solo i due lavoratori dell’impresa funebre, a partita Iva.

Il tutto alla voce “componenti positivi da prestazioni di servizi” il 2013 fa registrare 1 milione e 445.433, 15 euro, che erano però oltre due (2.162.122) nel 2012.

È diminuita anche la cifra incassata per i trasporti speciali “venduti” ad Asp: 22.182 euro nel 2013 invece dei 30.331 del 2013. E non va meglio il rapporto con la Asl, oggi saltato sul fronte del servizi ambulanze: poco più di duemila euro nel 2013 (2.024) che erano quasi tre (2.921) l’anno prima per i “servizi ambulanze varie”, mentre l’attività principale (“Asl convenzione ambulanze”) vedeva introiti per 179.885 euro nel 2012, diventati 122.824 l’anno successivo.

Sono 51 gli immobili contabilizzati in bilancio, per un valore di 32.774.227 a fine 2013 con un decremento di quasi 5 milioni (4.723.310 euro) rispetto all’inizio dello stesso anno. Nel fare il quadro del “tesoretto” immobiliare è bene sapere che «la Misericordia nel 2008 si è avvalsa della possibilità di rivalutare tutti i fabbricati in bilancio al 31/12/2007, utilizzando il valore minimo degli indicatori Omi. Da tale operazione è scaturito un fondo di riserva che è ridotto per compensare la perdita 2012».

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