Il Tirreno

Versilia

Piloti morti nel rally, chiesta archiviazione per due indagati

di Luca Tronchetti

Per la procura il presidente della scuderia Pro Racing e il preparatore della Peugeot 207 sono esenti da colpe

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LUCCA. Almeno due dei sedici indagati per la morte di Valerio Catelani e Daniela Bertoneri - pilota e navigatore versiliesi vittime dell’incidente del 22 luglio 2012 al rally Coppa Città di Lucca - potrebbero uscire presto dal processo.

Il sostituto procuratore Elena Leone ha chiesto al gip Riccardo Nerucci l’archiviazione nei confronti del presidente della scuderia Pro Racing (ufficialmente proprietaria della Peugeot 2007) il livornese Fabrizio Bacci, e del preparatore della macchina, Silvio Terrosi di Camaiore.

Entrambi erano accusati di omicidio colposo.

Grazie all’integrazione di consulenza eseguita dall’ingegner Renzo Capitani dell’università di Firenze per conto della procura sono emerse novità riguardo all’impianto antincendio interno all’autovettura distrutta dalle fiamme che scagionano completamente il proprietario e il preparatore della macchina.

La Peugeot 207 non era stata modificata e all’interno era presente un sistema di spegnimento in grado di entrare in funzione nell’immediatezza. Qualcosa quindi è andato storto e l’impianto non si è azionato. Proprietario dell’auto da rally e preparatore della macchina non potevano certo sapere o intuire che quel sistema di sicurezza era difettoso.

A questo punto nelle prossime settimane si attende la decisione del gip per arrivare a uno stralcio della posizione processuale dei due indagati che al 99% usciranno dall’inchiesta. E stessa sorte potrebbe toccare anche a uno degli equipaggi transitati lungo il percorso di gara.

L’inchiesta è ormai alle battute conclusive e nel giro di un mese l’autorità giudiziaria vuol arrivare alla richiesta di rinvio a giudizio.

Per la tragica fine dei due giovani versiliesi a S. Ilario di Brancoli sono indagati piloti e addetti alla sicurezza. Con l’accusa di omissione di soccorso erano stati iscritti nel registro degli indagati gli equipaggi Iacomini-Cozzani; Giannecchini-Mazzanti e Matteucci-Castiglioni che non si fermarono a prestare soccorso ai colleghi finiti fuori pista.

Per omicidio colposo invece sono indagati il responsabile della sicurezza della gara, il lucchese Mauro Scarpellini, e gli equipaggi apripista addetti alla supervisione del percorso Togni-Meazzini; Gelli-Simi e Ciucci-Simonetti.

Per il pm i piloti, dopo il giro di ricognizione, omisero di segnalare l’abbattimento del muro di 50 centimetri in cemento da parte di una macchina finita fuori strada nel punto in cui si verificò il tragico incidente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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