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Telenovela Arginvecchio l’apertura slitta di 7 giorni

Telenovela Arginvecchio l’apertura slitta di 7 giorni

La fine dei lavori era prevista per metà settembre ma ci vorrà una settimana in più Pierucci: «Ritardo per un problema tecnico, c’erano sottoservizi di Gaia da spostare»

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CAMAIORE. La conclusione dei lavori sul tratto tra Camaiore e Pietrasanta verrà posticipata di una settimana per problemi tecnici. Intanto in rete la protesta non si placa.

Ormai è ufficiale: Via Arginvecchio riaprirà a settembre. Non il 15 però come inizialmente previsto, ma, come comunicato dal Comune di Camaiore, la settimana successiva. Il procrastinarsi della riapertura è da imputarsi a problemi di natura tecnica, sorti durante i lavori di ristrutturazione del tratto. La strada è inagibile e impercorribile nella sua interezza dallo scorso 26 dicembre, quando le incessanti piogge di quel periodo danneggiarono irrimediabilmente il sifone sul canale Lama, adiacente all'arteria che divide il comune di Camaiore da quello di Pietrasanta. Durante i lavori di riparazione del sifone furono registrati importanti problemi strutturali relativi alla sede stradale (provocati, secondo alcuni, dagli stessi macchinari utilizzati per gli interventi sul canale), su cui era necessario intervenire immediatamente. Nove mesi dopo, però, via Arginvecchio è ancora chiusa.

Lo scorso luglio il Comune di Camaiore ha fissato la data di riapertura della strada: entro la prima quindicina di settembre, dopo tanti mesi di polemiche e discussioni, il tratto sarebbe tornato ripercorribile. Così invece non sarà, sebbene la prorogatio dei tempi d'intervento sarà ridotta a soli sette giorni. «È un piccolo ritardo dovuto a difficoltà tecniche insorte a lavori in corso – dichiara l'assessore ai lavori pubblici Marcello Pierucci – Si è verificato un problema imprevisto e non procrastinabile, che ci ha costretti ad operare lo spostamento di sottoservizi, tra cui alcune tubazioni di Gaia». La nuova posticipazione dell'apertura non deve, secondo Pierucci, ridimensionare l'impegno della pubblica amministrazione camaiorese: «Stiamo lavorando a tutto spiano pur di ristabilire la normale viabilità in tempi brevi. I nostri operatori non si sono fermati nemmeno con la pioggia e questo sottolinea quanto la riapertura dell'Arginvecchio rappresenti per noi una priorità assoluta».

L'ennesimo ritardo, benché irrisorio rispetto ai nove mesi trascorsi con l'Arginvecchio sbarrato, non farà di certo piacere a residenti, commercianti e semplici utenti della trafficata arteria pietrasantino-camaiorese. I venti di protesta soffiano forte soprattutto sul web, dove c'è chi documenta quasi quotidianamente, in maniera più o meno scherzosa, la situazione della via con foto, video e testimonianze dirette. C'è chi addirittura "minaccia" proteste eclatanti nel caso si andasse oltre alla deadline del 15 settembre. Quale sarà la reazione quando sarà reso noto il nuovo rinvio? Ci saranno altre vibranti proteste o si attenderà in un silenzio rabbioso un'altra settimana dopo tanti mesi di inagibilità? Un fatto è certo: nonostante la prossima riapertura, la questione Arginvecchio è ben lontana da una pacifica conclusione.

Alessandro Bracci

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