Ipotesi primarie Lombardi potrebbe vedersela con Mori
L’assemblea Pd non avalla la ricandidatura del sindaco che ribadisce: «Sono sereno, ho dato la mia disponibilità»
PIETRASANTA. La disponibilità del sindaco uscente c’è, quella del Pd, quanto meno di alcune sue frange, non proprio.
E così la ricandidatura per il secondo mandato del sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi, ufficializzata mercoledì scorso durante l'assemblea dei delegati del Pd, a capo della coalizione di centro-sinistra in ottica amministrative 2015, dovrà passare attraverso una serie di incontri e valutazioni che vedranno protagoniste le diverse anime del partito e della coalizione?
Non il massimo per chi, come Lombardi, auspicava di andare incontro, se non all'unanimità di consenso, quanto meno ad un percorso meno accidentato.
In realtà l'assemblea in questione ha ribadito quanto già si sapeva: Lombardi ha l’appoggio di una parte importante del Pd, ma c’è anche chi spinge per un rinnovamento immediato. Sullo sfondo ecco quindi riproporsi un’opzione, quella delle primarie di partito: opzione rigettata, però da Lombardi che nella sostanza, ufficializzando la candidatura, intende fare venire allo scoperto i propri avversari. «Ho dato la mia disponibilità: adesso ci saranno alcuni passaggi all'interno del Pd e come interpartitica e quindi mi confronterò di nuovo con il segretario (Antonio Orsucci, ndr) e con tutti i vari esponenti della coalizione. E alla fine, in tutta serenità, trarrò le mie conclusioni. Altro non aggiungo se non che sono soddisfatto dell'operato della mia maggioranza e che ho visto consenso intorno alla mia persona» taglia corto il primo cittadino.
Dà appuntamento a fine mese il segretario Orsucci. «Per completare tutto il percorso ed arrivare all'assemblea del Pd aperta anche ad iscritti e simpatizzanti ci vorranno due settimane. Percorso che è assolutamente rispettoso dello statuto del nostro partito e del confronto, sincero, che abbiamo con il resto della coalizione. Se sono emerse critiche, mercoledì sera, nei confronti dell'operato di Lombardi? Diciamo che la scarsa comunicazione fra primo cittadino e consiglieri comunali è aspetto, significativo, che qualcuno ha invitato a correggere. Primarie? Ad oggi sono un’ipotesi, fermo restando che nessuno si è fatto avanti per proporsi. In questo momento abbiamo la ricandidatura di Domenico Lombardi: se poi cambieranno gli scenari, nel rispetto della raccolta di un numero minimo di firme e nella condivisione dei programmi, sarà nostro dovere tenerne conto. Di certo il partito è unito e siamo intenzionati a lavorare, sempre con il resto della coalizione, ad un programma importante per la città».
Chi, al momento, non si sbilancia più di tanto di tanto è Luca Mori, numero due di palazzo, e da sempre accreditato come eventuale primo rivale di Lombardi in vista del 2015. «Sono soddisfatto del lavoro portato avanti dal segretario Orsucci. Se sono pronto a candidarmi ad eventuali primarie? Ho sempre detto che se c’è unanimità sul nome di Lombardi non esiste alternativa. In caso contrario si procede in altro modo. Farò, quindi, le valutazioni del caso e durante l'assemblea aperta di partito ufficializzerò le mie intenzioni». Fuori dal politichese: Mori - ma non sarebbe il solo - , sta accarezzando l'idea di lanciare una nuova sfida. Ma prima di farlo, deve sondare al meglio il vero umore del partito.
Viste le premesse, i prossimi giorni saranno quelli del “consulto” e delle conta di chi è disponibile a mettersi in discussione.
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