Italia
I genitori sul caro-nidi: pronti allo sciopero fiscale
Già molte le adesioni alla lettera che contesta i rincari previsti sulle tariffe e chiede al Comune di rivederli al ribasso. Pena proteste clamorose
VIAREGGIO. «Siamo pronti a non pagare gli aumenti». È dura la presa di posizione delle mamme e dei papà dei bambini che frequentano gli asili nido comunali, a proposito dei rincari previsti sulle rette. Una protesta che potrebbe spingere anche a una sorta di “autoriduzione”, come avvenuto anni fa a Forte dei Marmi per le bollette contestate di Gaia.
Sono già molte, del resto, le adesioni alla lettera che alcuni genitori hanno scritto per chiedere la retromarcia da parte del Comune sugli aumenti annunciati più volte pubblicamente (ma non ancora deliberati). Si chiede all’amministrazione di ripensare queste cifre, che con le fasce Isee attuali - determinanti per il calcolo della retta in base al reddito familiare - rischiano di stangare gran parte degli utenti. E non solo quelli più benestanti.
Un esempio? Per un bambino che frequenta un nido a tempo lungo, e la cui famiglia è nella fascia Isee più alta (nel 2013-14 era sopra 20mila euro, una soglia tutt’altro che impossibile da sorpassare anche per famiglie con stipendio unico) la tariffa rischia di aumentare da 313 euro a 399 euro mensili. Un incremento di quasi 90 euro, cioè il 25% della cifra originaria. Ma anche i redditi più bassi saranno costretti a fare la loro parte: secondo quanto dichiarato tempo fa dall’assessore Glauco Dal Pino, il rincaro minimo sarà tra il 10 e il 15%. Ancora da capire, però, come verranno distribuiti gli aumenti tra le varie fasce di reddito, e se ci sarà una variazione delle fasce Isee per rimodulare la stangata.
«Questi rincari - spiegano i genitori, che in questi giorni di riapertura dei nidi d’infanzia si stanno mobilitando - non vengono contestati di per sé. Sappiamo tutti che siamo di fronte a una situazione drammatica, e in quanto viareggini siamo pronti ad accettare aumenti ragionevoli. Le tariffe annunciate sui giornali, però, non lo sono». A queste, tra l’altro, bisogna aggiungere anche l’aumento dei costi dei servizi di mensa e scuolabus per chi ha figli più grandi.
Ecco i nomi dei genitori che hanno sottoscritto la lettera di protesta: Francesco Tomei, Elena Rossi, Massimiliano Bertuccelli, Giorgia Romoli, Luca Malfatti, Sara Morrione, Emiliano Massidda, Loredana Fontana, Sara Samanta Baccheschi, Gina Boaretto, Giulia Galli, Emanuele Mazzi, Giada Gaspari, Raffaello Del Chiaro, Francesca Biondi, Guia Esposito, Licia Longo, Sara Lucarini, Simona Trinchera, Serena Elisei, Romina Luperini, Antonio Limongello.
@matteotuccini
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