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Sigilli al gas, soluzione rimandata

Operai vanno a riallacciare il contatore ma non trovano nessuno in casa

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MASSAROSA. Nuova puntata per la storia del contatore del gas chiuso per errore a una famiglia di Massarosa. Ieri gli operai di Toscana Energia sono andati all’abitazione della famiglia per togliere i sigilli. Ma l’operazione non è stata completata dato che i proprietari non erano in casa. Proprio a causa del disservizio, infatti, i due coniugi e la loro bambina di 40 giorni sono tornati a Genova, ospiti dei suoceri. «Nessuno li aveva informati – spiega Giovanni Musso, padre del padrone di casa – Mia nuora è stata avvertita dagli operai quando erano già sotto casa: “Esca così le riallaciamo il contatore”, le hanno detto due dipendenti di Toscana Energia. Ma lei era a Genova e così l’operazione non è stata completata. Ora dovremo chiamare di nuovo Edison, che a sua volta contatterà Toscana Energia e via dicendo...».

Intanto Toscana Energia ha mandato un comunicato per spiegare come si è arrivati alla chiusura del contatore e per sottolineare di aver agito seguendo l’indicazione arrivata da Edison: «In qualità di società di distribuzione del gas, Toscana Energia gestisce i misuratori gas (di cui è responsabile) procedendo ad eseguire aperture e chiusure su indicazione della società commerciale (in questo caso Edison, ndr) con cui il cliente finale ha un rapporto di natura contrattuale. Nel caso in questione, Toscana Energia ha provveduto alla chiusura dell'utente di Massarosa, per morosità, su comunicazione ricevuta, come da protocollo, dalla rispettiva azienda commerciale. A conferma di ciò, in data odierna (cioè ieri, ndr) la suddetta azienda di vendita ha richiesto a Toscana Energiala riapertura del contatore».

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