Protestano i balneari «Troppi eventi nella stessa notte»
Venerdì al Forte c’erano gran galà dell’ambiente, triathlon, Premio Torriani, presentazione del Buffoni e la festa di Bocelli
FORTE DEI MARMI. “L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare!” si potrebbe dire citando il grande Bartali. Sbagliatissimo, infatti, concentrare ben quattro eventi che vedono il Comune coinvolto in un solo giorno. Ed è esattamente quello che è accaduto venerdì scorso al Forte: dove il Premio “Vincenzo Torriani” in Capannina, il Gran Galà dell’Ambiente nella Pineta Fleming, Il Garmin Trio Forte dei Marmi di Triathlon in piazza Marconi e la presentazione del Trofeo “Buffoni” a Villa Bertelli hanno riempito pomeriggio e sera del capoluogo versiliese anche con parziali sovrapposizioni e larga offerta di rinfreschi, addirittura in un caso prima dell’evento per attirare gente.
«Ormai da anni sentiamo parlare di “destagionalizzazione” non facendo mai seguire i fatti alle molte parole, talvolta sensate, ma molto spesso fantasiose - hanno scritto ieri un gruppo di balneari di Ponente che ha preso carta e penna per protestare - c’è voluta una brutta estate per capire che non si vive soltanto di Sole, che è ovviamente fondamentale, ma non può essere l’unica cosa che ha da offrire un paese turistico. A fine stagione si chiede di posticipare l’apertura delle scuole, ma a Villa Bertelli poi la programmazione finisce il 26 agosto. Gli spettacoli in piazzetta Fleming si diradano e c’è sempre da sperare che non piova, perché non c’è alcun luogo pubblico chiuso dove spostare gli eventi. Succede così che in un venerdì di settembre, si siano accavallati ben quattro importanti eventi, tutti patrocinati dal Comune, che potevano riempire un lungo weekend. Senza contare la contemporaneità con la serata a Casa Bocelli, a Vittoria Apuana, che è evento privato ma che richiama comunque pubblico anche nei paraggi per sbirciare i vip e ascoltare le note del maestro. Insomma, un vero peccato, un’occasione sprecata e mal gestita, mentre la Regione pensa a spendere 200mila euro per rilanciare il settembre, quando avrebbe potuto approntare qualche intervento di emergenza per scongiurare l’ennesimo divieto di balneazione, la cui eco fa molto più rumore di una campagna pubblicitaria inutile e tardiva».
Paolo Lombardi
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