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Da Sant’Anna di Stazzema no alla maglietta di Zara
Il sindaco del comune versiliese dove 70 anni fa venne perpetrato l’eccidio nazifascista ha scritto all’azienda invitandola a collaborare a un progetto del Parco nazionale della pace
STAZZEMA. Il sindaco di Stazzema Maurizio Verona ha scritto all’azienda di moda Zara che aveva messo in vendita una t-shirt da marinaio usata come pigiama da bambino con stampata una stella gialla che ricordava quella delle divise imposte dai nazisti nei campi di concentramento e nei ghetti per riconoscere gli ebrei. Il sindaco, prendendo atto del fatto che il prodotto è stato subito tolto dal mercato, non ha potuto fare a meno di sottolineare come quella maglietta più che la stella dello sceriffo richiamava il simbolo che differenziava gli ebrei dagli altri cittadini. La società ha già risposto attraverso il suo portavoce per l'Italia porgendo le più sincere scuse e sottolineando di nuovo come il disegno della T-shirt fosse ispirato solo alle stelle dello sceriffo dei film Western, come dice la stessa scritta sulla maglietta e che la società non avrebbe mai voluto uno dei suoi prodotti o disegni potesse essere percepito come irrispettoso o offensivo.
«Ho sentito il dovere - sottolinea Maurizio Verona - come sindaco di Stazzema di scrivere ad una azienda che ha così largo successo anche tra i giovani per sottolineare come il richiamo a certi simboli che hanno seminato così tanto dolore debba essere sempre ispirato alla prudenza. Poiché dal 2000 a Sant’Anna opera il Parco Nazionale della pace - sottolinea Verona - ho chiesto a Zara di collaborare con iniziative sulla memoria. Spero che i vertici di Zara Italia possano venire a Sant'Anna a conoscere il lavoro che stiamo svolgendo».
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