Italia
Caccia, stagione al via ieri la preapertura «È l’anno delle donne»
Giornata in tono minore, le tortore sono già volate via Sempre più signore si appassionano alla pratica venatoria
CAMAIORE. Primi spari in Versilia. Ieri c’è stata la (pre)apertura della nuova stagione venatoria. Una stagione che potrebbe essere caratterizzata dal colore rosa. Sono sempre di più, infatti, le donne che si interessano alla pratica venatoria, come conferma Paolo Lari, della sezione di Federcaccia Camaiore: «Nel nostro Comune ci sono oltre 500 appassionati – spiega Lari – E questo nonostante negli ultimi anni il numero di coloro che praticano la caccia sia andato diminuendo. Il fatto nuovo è rappresentato dalla presenza delle donne. C’è un aumento di ragazze e signore che si interessano di caccia e partecipano alle battute. Nella nostra zona abbiamo anche una campionessa: è una donna di Torre del Lago che ha ottenuto diversi riconoscimenti a livello nazionale».
La preapertura di ieri, invece, non ha regalato particolari soddisfazioni. «Si possono cacciare solo tortore, colombacci, merli e altri volatili nocivi come gazze, ghiandaie e cornacchie. In più c’è la caccia in deroga allo storno, che anche nella nostra zona ha causato danni ingenti mangiando uva, fichi e olive. Purtroppo, però, è stata un’apertura in tono minore, rovinata dalle recenti piogge, che hanno anticipato la partenza di alcuni uccelli, le tortore in primis. Per questo anche molti cacciatori non hanno imbracciato il fucile: più o meno alla preapertura avrà partecipato il 20%».
Si riparte con l’apertura vera e propria del prossimo 21 settembre quando si potrà dare la caccia a fagiani, lepri e cinghiali. Con questi ultimi che, a quanto pare, hanno creato diversi danni alle coltivazioni.
Il coordinamento di Face-Italia ha rivolto a tutti i cacciatori un cordiale saluto ed un sincero "in bocca al lupo" in occasione dell'avvio della stagione venatoria. Augurio che non può prescindere dal richiamo al puntuale rispetto dei canoni che presiedono alla tutela del territorio, dell'ambiente e degli habitat.
Ovviamente la preapertura non è stata ben accettata da tutti. L’associazione italiana per i diritti degli animali ha definito le preaperture una “vergogna per il Paese”, il via libera alla “vera e propria guerra contro la natura” condotta da amministratori pubblici per compiacere una minoranza di cacciatori e i produttori di armi. (g.p.)
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