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Altro che tagli: più telefoni e pc crescono le dotazioni del Comune
La legge predica tagli alle spese degli enti ma in 3 anni sono aumentati computer, stampanti e utenze Calano solo le automobili. Colpa delle precedenti amministrazioni, Susini prepara la spending review
CAMAIORE. Si parla tanto di austerity e spending review della pubbliche amministrazioni, ma a Camaiore la situazione sembra andare in senso opposto: negli ultimi anni strumenti e servizi in dotazione al Comune sono aumentati e con essi le relative spese. Questo è quello che ci dicono i dati consultabili in rete, aggiornati alla fine del 2012. Va specificato che questo primato è da imputarsi solo in misura minima all'amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Del Dotto, salito in carica il 22 maggio 2012 e quindi non firmatario del piano triennale 2011-2013 relativo alle strumentazioni in dote al Comune. E non è un caso che il primo cittadino abbia già affidato all’assessore Alberto Susini il compito di operare nuovi tagli. Ma andiamo con ordine.
A fornirci questi dati è il cosiddetto "Rendiconto per la razionalizzazione delle dotazioni strumentali e di servizio" che dal 2008 viene redatto da tutti i comuni italiani in modo da rendere noti beni e strumentazioni di loro proprietà in nome di un'amministrazione trasparente, consultabile da ogni cittadino. A Camaiore tra il 1° gennaio 2010 ed il 1° gennaio 2013 la tendenza è andata in verso opposto allo scopo del rendiconto, ovvero quello di diminuire le spese. Analizzando i dati relativi a strumentazioni degli uffici, autoveicoli e utenze telefoniche (fisse e mobili) in dote al Comune in quegli anni, registriamo in quasi tutti i casi una crescita delle unità in uso. Per quel che riguarda gli apparecchi informatici e di ufficio il dato si è mantenuto in costante aumento, in alcuni casi anche di decine di unità. Alcuni esempi? Eccoli: dai 210 monitor di fine 2009 si è passati a 222 (di cui 26 Lcd in sostituzione degli obsoleti schermi a tubo catodico); dalle sole 3 fotocamere del 2010 alle 44 dell'anno seguente; dalle 10 smart card per la firma digitale (fornite a tutti i dirigenti con poteri di firma) del 2008 alle 47 del 2010. E così via, anche per altri strumenti tecnologici come PC, stampanti e scanner, sebbene in misura meno ampia.
Stesso epilogo per cellulari e utenze telefoniche fisse del Comune di Camaiore, anch'esse in rialzo ma con un andamento totalmente diverso. Il trend infatti, è andato in calando fino al 2011 quando si è arrivati a 62 linee comunali, rispettando i criteri previsti dal rendiconto. A fine 2012 si è registrata invece una nuova impennata che ha fissato il numero di utenze fisse e mobili a 69.Va comunque ricordato che esse venivano gestite interamente da convenzioni con Consip, società per azioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze che svolge attività di consulenza, assistenza e supporto nell'ambito degli acquisti di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche.
Pare andare secondo i programmi invece il taglio al numero di autoveicoli a disposizione dell'amministrazione camaiorese. Le cifre tra il 2009 ed il 2012 sono altalenanti, ma l'ultimo dato è confortante: dai 71 autoveicoli del 2009 si è passati ai 75 del 2010 per poi registrare un'ulteriore diminuzione con i 69 della fine del 2012. Va anche detto che successivamente all'emanazione dei dati - con l'amministrazione Del Dotto nel pieno dei suoi poteri - altri veicoli sono stati tagliati (un'auto di rappresentanza è stata venduta, un pulmino è stato ceduto al Camaiore Calcio), quindi un saldo aggiornato alla fine del 2013 potrebbe dare ulteriori numeri al ribasso.
Alla fine del 2015 verrà stilato il nuovo rendiconto, totalmente attribuibile all'attuale amministrazione. L'obiettivo è migliorare gli ultimi dati ed invertire definitivamente la rotta. Su eventuali numeri parziali regna il silenzio, ma l'assessore alle risorse economiche Alberto Susini è già al lavoro per verificare quali dovranno essere le nuovi voci da tagliare: sotto la lente dell'assessore ci sarebbero in primis le utenze telefoniche, sovrabbondanti rispetto alle reali utilità.
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