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Le ultime parole di Alfredo Martini per ricordare Vincenzo Torriani
L’ex Ct della nazionale di ciclismo poche settimane fa ha scritto il testo che sarà letto il 5 settembre a Forte dei Marmi in occasione del premio internazionale intitolato allo storico patron del Giro d’Italia
FORTE DEI MARMI. Il 5 settembre a Forte dei Marmi si svolgerà la XVII edizione del Premio Internazionale Vincenzo Torriani dedicato allo storico direttore del Giro d’Italia. Per l’occasione l’ex Ct della nazionale
di ciclismo Alfredo Martini aveva scritto una lettera che verrà letta in occasione della consegna del premio ai vincitori (Claudio Chiappucci, Beppe Conti e Franco Iseppi). Una lettera che esprimono l’amore per il ciclismo e la grande umanità del grande commissario tecnico morto all’età di 93 anni.
«La riconoscenza che noi dobbiamo al grande Vincenzo - ha scritto Martini - è quella della sua capacità volta verso la responsabilità pubblica; egli era capace di girare l'Italia in lungo ed in largo prendendo contatto con gli uffici politico amministrativi del nostro paese; lo ricordiamo in una riunione consiliare di Agrigento alle 10,30 del mattino e nello stesso giorno, all'ultima scampanellata del consiglio comunale di Varese. Ma la sua bravura, la si riscontra nel sedare lo sciopero degli operai della Piaggio a Finale Ligure durante una Milano San Remo. Quante volte ha dovuto intervenire per sbloccare situazioni analoghe, e quante volte ebbe ad alzarsi alle due di notte perché egli era stato portato a conoscenza di una galleria buia, nella zona della Gardesana, e si trattava solo di alcune lampadine fulminate. Oggi siamo qui per ricordarlo in tutti i suoi meriti; non avrebbe dignità, senso un giro così importante se non fosse legato a doppio filo con il crescere del nostro Paese.
Vai Vincenzo, i grandi vincitori si chiamano come te, vedi Nibali».
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