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Il sindaco offre un posto a Sel Ed in due ore incassa un no secco
Betti: sarebbe un piacere avere Alessio Ciacci con me, perché condivido l’obiettivo “rifiuti zero” Ma l’interessato smentisce e dichiara che la disponibilità era condizionata al cambio di Giunta
VIAREGGIO. Sono le 19,43 di una giornata convulsa quando il sindaco Leonardo Betti diffonde un comunicato che dovrebbe suonare come un’ “apertura” a Sinistra ecologia e libertà che da febbraio è all’opposizione dopo che il primo cittadino ha sfiduciato il vice sindaco e assessore all’ambiente, Gloria Puccetti. «Posso annunciare - comunica Betti - che stamani mi sono sentito telefonicamente con una persona che conosco da tempo: sto parlando di Alessio Ciacci, persona capace e di indubbio valore, già assessore e simbolo dei "rifiuti zero" a Capannori. Alessio mi ha dato la sua disponibilità e con lui ho già fissato un incontro ai primi di settembre: per me sarebbe un piacere averlo nella mia squadra di governo della città, riconoscendone le capacità ed una comune identità di vedute. Non è una questione di nomine, bensì di competenze qualificate da inserire nella squadra, che inevitabilmente si tradurrebbe in un mutamento dell'azione amministrativa anche nei confronti delle società partecipate con cui ci legano contratti di servizio da rivedere alla luce delle più cogenti esigenze di risparmio, sia per i cittadini che per l'Ente».
Poco dopo le 22, mentre in via Regia è riunita l’assemblea comunale del Partito democratico, Leonardo Betti incassa il no secco di Sel, arrivato dopo l’assemblea dei circoli convocata alle 21, e la smentita dello stesso Ciacci. «Sono impegnato a Messina - fa sapere Ciacci - ed ho dato una disponibilità ad incontrare il sindaco di Viareggio, ma non ho dato disponibilità eventuali se non con la sostituzione della attuale squadra di governo con persone orientate ad un progetto compatibile con i miei valori e la mia idea di politica».
Già. Perché un Betti “illuminato” sulla via dei “rifiuti zero” non convince. Soprattutto dopo aver sfiduciato proprio Gloria Puccetti, esponente di Sel che aveva lavorato a lungo, con il sostegno dell’ufficio ambiente del Comune, alla riduzione di un piano finanziario di Sea che il suo sostituto - l’assessore Giovanni Giannerini (Pd) - è riuscito a non portare in Giunta, limando limando fino ad un “taglietto” da 600mila euro.
Sel aveva chiesto l’azzeramento della Giunta, già da giorni. Solo partendo da qui si sarebbe ottenuto il voto dei consiglieri Chiara Bozzoli e Geronimo Madrigali sul bilancio consuntivo. Che si dovesse lavorare per il ritorno di Sel in maggioranza l’aveva detto chiaro e tondo il segretario del Pd versiliese, Giuseppe Dati, dalle pagine del “Tirreno” di domenica. Ma Betti ha fatto resistenza fino all’ultimo. E la stiracchiata “apertura” di ieri sera ha avuto effetti contrari a quelli sperati. «Sel aveva fatto una proposta precisa di azzeramento della Giunta - si legge nel comunicato diffuso nella tarda serata di ieri dai due circoli viareggini - e formazione di una nuova squadra composta da personalità di alto profilo per affrontare la grave situazione finanziaria della città, proposta che non è stata accolta dal sindaco. Per queste ragioni Sel non ritiene di poter partecipare all'approvazione del bilancio. Il comunicato odierno del sindaco, tardivo e insufficiente, contiene inoltre una inesattezza: in quanto Alessio Ciacci ha dichiarato di non aver dato attualmente la disponibilità. In questo momento è impegnato a Messina e aveva offerto al sindaco la possibilità di un incontro l'8 settembre. Disponibilità comunque subordinata solo alla proposta di cambiamento totale fatta da Sel: sostituzione dell'attuale squadra di governo con una nuova nella quale si potesse riconoscere».
Nel pomeriggio, quando pareva che vi fosse qualche spiraglio di risolvere la crisi viareggina, era stato il senatore del Pd Andrea Marcucci a rivolgere un appello ad approvare il consuntivo e ad aprire a Sel: «In questa difficilissima fase va rilanciata un'alleanza che faccia piazza pulita delle dissennate gestioni precedenti e rilanci un programma di governo della città».
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