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Decine di negozi, centinaia di dipendenti e tanti immobili di grande valore
Al funerale di Fernando Talamoni, il 3 giugno 2010 c’era anche Luciano Benetton. E tutta la Viareggio che conta. Perché era una istituzione per il commercio - e quindi l’economia - versiliese. Aveva...
Al funerale di Fernando Talamoni, il 3 giugno 2010 c’era anche Luciano Benetton. E tutta la Viareggio che conta. Perché era una istituzione per il commercio - e quindi l’economia - versiliese. Aveva negozi a marchio United Colors (ma anche Sisley, Max Mara, Guess, etc) da Viareggio a Sarzana, da Pietrasanta a La Spezia, dal Forte a Massa, da Pisa a Lucca, da Montecatini a Livorno. Più che negozi erano megastore. Oltre 70 punti vendita per un totale di 500 fra dipendenti e associati in collaborazione. Un impero anche immobiliare: a Viareggio possedeva importanti immobili, a partire dal doppio blocco di fondi che formano la galleria Nettuno, da lui trasformata dopo anni di non facile sopravvivenza. Suoi erano anche i due palazzi di via Fratti dove aveva aperto i negozi. Suo era il palazzo di cemento armato di fronte a San Paolino a Viareggio. e poi la villa dietro a Città Giardino e quella splendida neo-rinascimentale con tanto di torretta sull'angolo del Patriarca.
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