Italia
Sgominata la gang di giovani che terrorizzava il Vialone
Quattro ventenni del Varignano denunciati a piede libero per il pestaggio a sangue di due studenti Ma alla banda (di cui fanno parte altri coetanei) potrebbero attribuire anche altri episodi analoghi
VIAREGGIO. Pensavano di poter spadroneggiare a loro piacimento nei locali della Darsena. E far valere la legge del più forte. Tanto che, per attestare la loro supremazia, la scorsa primavera non hanno esitato a pestare a sangue due studenti universitari di Marina di Carrara “colpevoli” di aver sfiorato la ragazza di uno di loro. Solo l'ultimo episodio – anche se il più grave – di una serie di casi di prepotenza spesso sfociati in violenza che si erano verificatisi nelle settimane precedenti quasi sempre nella zona del Vialone. Tuttavia, grazie alle immagini delle telecamere a circuito chiuso di alcuni locali e alla collaborazione di alcuni testimoni, la polizia è riuscita a risalire a quattro dei componenti della banda di bulli e a denunciarli per lesioni gravi aggravate in concorso.
A finire nei guai quattro giovani sui vent'anni tutti residenti al quartiere Varignano: tre nativi del posto e uno originario di Palermo. Secondo quanto ricostruito dagli uomini del commissariato di Viareggio, la sera del 27 aprile il quartetto si trovava in un frequentato locale della Darsena insieme ad altri componenti del gruppo almeno per il momento non coinvolti nella vicenda. Ad un certo punto due studenti di Marina di Carrara hanno incrociato il gruppo di viareggini. E uno dei due avrebbe sfiorato la ragazza di uno dei quattro. E' a quel punto che è scattata la scintilla. I due studenti hanno cercato di tagliare corto ed hanno tentato di allontanarsi, ma sono stati inseguiti lungo il viale Europa. Fino a quando non sono stati raggiunti e accerchiati. A quel punto, con una violenza gratuita e assolutamente sproporzionata, sono volati calci e pugni. Uno dei due aggrediti è stato colpito ripetutamente fino a provocargli un piccolo edema cerebrale dovuto alle percosse (fortunatamente senza conseguenze peggiori). L'altro è stato scaraventato oltre la staccionata di un locale e lì è stato raggiunto da uno dei quattro che gli ha rifilato una bottigliata in pieno volto tanto da fratturargli le osse del naso e spezzargli alcuni denti. A quel punto i quattro si sono allontanati ed hanno abbandonato i due studenti a terra.
In un primo momento ha avuto la meglio la paura (e in parte l'omertà). I due aggrediti, ricoverati al pronto soccorso dell'ospedale Versilia, hanno dato una descrizione sommaria dei loro aggressori, ma non avendoli mai visti prima di quella sera non hanno potuto aiutare più di tanto gli inquirenti. Gran parte di quelli che hanno assistito alla scena, invece, inizialmente ha preferito tacere. E così solo grazie al coraggio di pochi e alle immagini immortalate dalle telecamere a circuito chiuso di alcuni locali, i poliziotti sono riusciti a ricostruire esattamente l'episodio e a dare un nome ed un volto ad alcuni dei protagonisti. Grazie ad un successivo lavoro di investigazione, a distanza di quasi quattro mesi, gli inquirenti hanno identificato tutti e quattro gli aggressori e per loro è scattata la denuncia a piede libero. Tutti e quattro sono frequentatori abituali dei locali della Darsena, ma malgrado la giovanissima età (il più grande ha 22 anni, il più piccolo ne ha appena 19) hanno già un curriculum di prim'ordine con arresti e denunce che vanno dal furto aggravato alle lesioni personali, dallo scippo all'omissione di soccorso, dal disturbo della quiete pubblica alle minacce e danneggiamenti.
Ma le indagini non si fermano qui. La polizia sta infatti cercando di ricostruire anche gli altri episodi avvenuti nei precedenti fine settimana che – seppur meno cruenti – per circa un mese hanno destato grande preoccupazione fra i giovani clienti dei locali della Darsena. Gli inquirenti sono infatti convinti che anche nelle precedenti aggressioni avvenute vi sia coinvolto il gruppo di cui fanno parte i quattro denunciati. E non è escluso che provvedimenti possano essere presi non solo del quartetto già identificato ma anche nei confronti di altri giovanissimi componenti della banda.
@ClaVecoli
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