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I pescatori vogliono gli indennizzi arretrati
Chiesto il saldo di 4mila euro a barca. Contestato il fermo pesca dal 15 settembre al 15 ottobre
VIAREGGIO. I pescatori viareggini - sono circa una cinquantina le barche che rappresentano la flottiglia locale - sono andati nella sede della Capitaneria di Porto per contestare il fermo pesca che entrerà in vigore dal 15 settembre fino al 15 ottobre. I pescatori viareggini lamentano il mancato pagamento dell’indennizzo “barca” per il fermo biologico 2013 e la cassa integrazione in deroga per gli imbarcati per gli anni 2012 e 2013, un ammontare di circa 4mila euro a barca. «Se quanto dovuto per i precedenti fermi biologici non sarà erogato entro il prossimo 14 settembre, la categoria, ormai allo stremo, entrerà compatta in agitazione, mettendo in atto proteste clamorose. Che potrebbero spingersi fino alla non consegna dei documenti in Capitaneria di porto per protesta contro il disinteresse delle autorità competenti per un settore che rappresenta la vera tradizione marinara in Toscana».
Fra poco di un mese avrà inizio il fermo biologico per le imbarcazioni da pesca con il sistema a strascico. Migliaia di imprese di pesca saranno costrette a fermare la loro attività in tutta Italia. A Viareggio, dove è presente la più grande marineria di tutta la Toscana, oltre 40 imprese saranno costrette ad ancorare in porto le loro imbarcazioni. «Mai come quest’anno la categoria ha subito notevoli problemi - dicono i pescatori in coro - per le cattive condizioni meterologiche, per la presenza di bidoni tossici persi dal cargo Venezia, per le esercitazioni militari e l’imboccatura del porto continuamente insabbiata hanno ridotto di oltre il 20% le giornate di pesca. E non per ultimo il nuovo mercato ittico non terminato, con attrezzature acquistate, collaudate nel 2012 e ancora non messe in funzione. A tutto questo si aggiunge il fermo biologico, che così strutturato, come dimostrato da numerose ricerche, è assolutamente inutile: l’unico effetto è quello di ottemperare in modo superficiale a ciò che la Comunità Europea richiede. Vogliamo sapere perché nell’Adriatico i soldi sono stati corrisposti ai pescatori e in Toscana no».
La marineria viareggina ha scritto una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi e all'assessore alla pesca Gianni Salvadori, oltre che al Comandante della capitaneria, Marco Albeto Iacono, che li ha ricevuti ieri mattina. «Quello che posso assicurarvi - dice il comandante - è che invieremo subito una lettera di sollecito alle autorità competenti per quanto riguarda il saldo delle vostre spettanze. Comprendo benissimo che intorno a questo settore ruota un indotto consistente, quindi il problema esistente coinvolge diverse persone. Ecco perché cercheremo di fare tutto il possibile perché sia possibile risolvere il problema, prima del fermo pesca, in modo da evitare ulteriori complicazioni per la marineria viareggina».
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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