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Santini e Baldini: siamo stati tenuti all’oscuro
VIAREGGIO. «Nieri informò anche l'allora assessore alle finanze ed il sindaco Betti: perché la colpa deve essere solo di Romanini?»: interviene così Alessandro Santini, consigliere del Pdl/Forza...
VIAREGGIO. «Nieri informò anche l'allora assessore alle finanze ed il sindaco Betti: perché la colpa deve essere solo di Romanini?»: interviene così Alessandro Santini, consigliere del Pdl/Forza Italia. Che continua: «Romanini ha sicuramente una colpa, e molto grave, e questo è indiscutibile: da presidente del consiglio comunale non ha difeso i consiglieri, non li ha informati. Di cosa? Che il se ne frega se Nieri ha protocollato o meno la lettera: ha detto chiaramente che sta venendo giù tutto e chi la riceve e legge che fa? Si formalizza se non è protocollata? Non giriamoci intorno: la motivazione del protocollo non regge, è una stupidaggine. Ma Betti sapeva...».
Oggi - è l’intervento di Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini - «a seguito delle gravi responsabilità di cui si è macchiato l'ex presidente del consiglio ed oggi vicesindaco Chiara Romanini, vi è in atto anche una palese crisi istituzionale che ha irrimediabilmente leso anche il rapporto di correttezza e rispetto che vi deve essere fra gli organi del Comune. L'ex presidente avrebbe dovuto, in ogni modo (ed a prescindere dal mancato protocollo), garantire il ruolo ed i diritti dei consiglieri, palesemente lesi nel momento in cui decise di non informare i colleghi degli atti di cui era stata messa a conoscenza dal dirigente finanziario riguardo gli assestamenti di bilancio che, a breve, sarebbero stati votati in consiglio. Un vulnus istituzionale gravissimo rispetto al quale le dimissioni (che torno a chiedere con effetto immediato) rappresentano la mera conseguenza politica».
Va ricordato - per dovere di verità - che il Decreto legislativo numero 267 del 18 agosto 2000 (normativa nazionale, dunque) recita: «Il presidente del consiglio comunale assicura una adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio». In materia di bilancio, dove il consiglio comunale è sovrano, l’obbligo dell’informazione diventa ancor più pressante. (d.f.)
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